Cavallette osservate speciali nel centro Sardegna: «Condizioni favorevoli per la schiusa delle uova»
Si moltiplicano le segnalazioni sulla comparsa delle locuste che negli anni scorsi avevano infestato le campagne: «Ma densità ancora al di sotto della soglia di intervento»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cavallette osservate speciali nel centro della Sardegna. Da qualche settimana sono ripresi i monitoraggi per cercare di prevenire l’invasione di locuste che negli anni scorsi si è manifestata come una piaga che ha messo in ginocchio le campagne, dalla piana di Ottana fino al Goceano.
La situazione al momento non è allarmante. Ma, fanno sapere da Laore, l’agenzia che ha in mano la situazione, «i dati raccolti dalle stazioni dell’Arpas, elaborati attraverso il modello previsionale e integrati con le rilevazioni in campo, segnalano l'avvicinarsi delle condizioni favorevoli alla schiusa delle uova». In ritardo rispetto alle annate precedenti, a causa delle «condizioni agrometeorologiche» che hanno imposto un rallentamento «del ciclo biologico».
Sul territorio sono schierati i tecnici di Laore e di Forestas. Nella media valle del Tirso «si segnala la presenza delle neanidi di Dociostaurus maroccanus, nel primo e secondo stadio di sviluppo», quindi piccole locuste marocchine ancora in fase di sviluppo, «in agro di Bolotana, Olzai, Orani, Austis e Noragugume. Nel comune di Olzai e Austis è presente localmente anche il terzo stadio. Si tratta, tuttavia, di individui isolati, la cui densità è ancora al di sotto della soglia di intervento».
Situazione simile tra Goceano e Logudoro «nei comuni di Mores, Ozieri e Pattada. Anche in questi territori il numero delle cavallette è al di sotto della soglia di intervento».
Con l’arrivo del caldo «il monitoraggio del territorio continua», fanno sapere da Laore, «la prevenzione resta infatti fondamentale per intercettare tempestivamente eventuali nuovi episodi».
Enrico Fresu
