Termine scaduto per la presentazione degli appelli contro la sentenza Grillo e oggi è possibile tirare le somme delle scelte delle parti in vista del processo di secondo grado. Il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, non ha impugnato le condanne, la stessa scelta l’ha fatta l’avvocato di parte civile, Giulia Bongiorno. Non ci saranno quindi sentenze di secondo grado con aggravi di pena. Hanno invece impugnato il verdetto del Tribunale di Tempio le difese dei quattro imputati. Gli avvocati Enrico Grillo, Andrea Vernazza, Alessandro Vaccaro, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli per il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, Ciro Grillo, per Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, e, per Francesco Corsiglia, la penalista Antonella Cuccureddu. Corsiglia è stato condannato a sei anni e sei mesi di reclusione, gli altri ragazzi (tutti di Genova e nati nel 2000) a otto anni. Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto la condanna a nove anni di reclusione per i quattro giovani, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una coetanea, fatti avvenuti a Porto Cervo nell’estate del 2019.

Le difese sostengono che i giudici non abbiano preso in considerazione le argomentazioni a favore degli imputati e chiedono che la sentenza venga annullata. Inoltre viene segnalato anche che uno dei giudici estensori non avrebbe firmato la decisione, per le difese un motivo di nullità.

Stando agli atti dell’appello, la posizione di Francesco Corsiglia è ormai nettamente separata da quella degli altri ragazzi. Il giovane è stato assolto dall’accusa di avere stuprato la vittima insieme a Ciro Grillo, Vittorio Lauria e Edoardo Capitta (il terzo episodio di violenza indicato nel capo d’imputazione). È invece stato condannato per avere abusato di lei da solo, secondo il pm, mentre gli altri tre amici impedivano alla ragazza di scappare. Le argomentazioni dell’appello sono nettamente distinte da quelle degli altri imputati. La penalista Antonella Cuccureddu ha segnalato presunte pesanti incongruenze nella collocazione temporale dei fatti contestati a Corsiglia, in una pagina delle motivazioni, le 9,30 e in un’altra tra le 6,25 e le 7,15 del 17 luglio 2019.

La penalista ha messo in evidenza l’atteggiamento aggressivo e dileggiante di Ciro Grillo e degli altri due ragazzi nei confronti di Corsiglia, mentre il giovane si trovava con la presunta vittima in quello che la difesa considera un rapporto sessuale consenziente.  

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