I fatti si riferiscono a ieri notte, quando i carabinieri hanno ricevuto alcune segnalazioni telefoniche relativa a urla e bisticci in una casa di campagna presso località “Spagnole”, a circa 3 chilometri dal centro abitato. Quando i militari sono giunti sul posto avrebbero trovato la donna, in evidente stato di choc, vagare per la strada con graffi ed escoriazioni sul corpo. La donna è stata accompagnata presso il presidio ospedaliero di Carloforte, dove le sono state prestate le prime cure. Successivamente è stata accompagnata presso l’ospedale Sirai di Carbonia per ulteriori accertamenti e verifiche dello stato di salute. Il marito, interrogato dai carabinieri, avrebbe parlato di un tentativo di suicidio da parte della consorte, in preda ad una crisi di nervi, ma poi le perizie mediche e il racconto della diretta interessata avrebbero evidenziato un’altra storia: maltrattamenti soprattutto psicologici e poi le botte di ieri notte. Nel processo con rito abbreviato che si è tenuto questa mattina, il giudice del tribunale di Cagliari ha convalidato il fermo obbligando l’uomo (ora già a piede libero) a non avvicinarsi alla casa coniugale dove vive la moglie con la figlia di 8 mesi.
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