Avrebbe portato via l'automobile alla sua compagna e per restituirla avrebbe chiesto in cambio ottomila euro. Questa è l'accusa che a Riccardo Ferino, operaio di 34 anni di Carbonia, è costata l'arresto per tentata estorsione.

LE MINACCE La vicenda, che ha visto entrare in azione i carabinieri della stazione, risale a sabato scorso quando alla centrale operativa di via Gramsci è arrivata una richiesta d'aiuto da parte della donna. Il suo nome non era nuovo ai carabinieri perché qualche settimana fa la stessa donna aveva chiesto l'intervento dei militari raccontando di essere stata minacciata e malmenata dal compagno. In quella circostanza per Riccardo Ferino erano scattate le manette con l'accusa di minacce e percosse e il giudice che si era occupato della vicenda gli aveva imposto di tenersi lontano dall'abitazione dove la donna vive insieme ai suoi bambini.

L'AUTO Evidentemente la vicenda ha reso ancora più difficili i rapporti tra i due e sabato l'operaio si sarebbe nuovamente fatto vivo. Era in possesso delle chiavi dell'automobile che la ragazza usa abitualmente e, recatosi nei pressi della sua casa, sarebbe salito sull'auto per poi allontanarsi in tutta fretta. Così la sua (a questo punto ex) compagna, non appena si è accorta che la macchina non c'era più, ha chiesto l'intervento dei carabinieri raccontando l'accaduto.

L'INTERVENTO I militari l'hanno raggiunta al suo indirizzo appena in tempo per assistere alla telefonata in cui Ferino avrebbe tentato di raggiungere un accordo per la restituzione dell'automobile. O meglio, più che per trovare un accordo, per dettare le sue condizioni: avrebbe, infatti, detto di essere pronto a restituire l'utilitaria ma soltanto in cambio di ottomila euro. Non poteva certo immaginare che mentre chiedeva dei soldi i carabinieri fossero all'ascolto. In pratica il tentativo di estorsione sarebbe stato ascoltato in diretta permettendo ai militari di entrare immediatamente in azione. Riccardo Ferino è stato così rintracciato e dichiarato in arresto con l'accusa, appunto, di tentata estorsione.

È stato condotto in caserma dove ha passato la notte di sabato e di ieri nella camera di sicurezza. Questa mattina sarà trasferito a Cagliari dove lo attende il processo per direttissima. (s. p.)
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