Il bando ancora non c’è. Ma intanto la Figc fissa il termine per la candidatura di Cagliari per la partecipazione a Euro 2032: 1° ottobre 2026. Al Comune restano così pochi giorni. E il futuro dello stadio di Cagliari resta appeso a un filo, intrappolato in una fitta rete di rinvii burocratici. Dopo l’ultimo voto in consiglio comunale il bando di gara internazionale per la riqualificazione e la demolizione dello storico impianto del Sant’Elia, decisivo per la realizzazione della futura “Unipol Domus Gigi Riva”, era atteso per il 20 agosto. Ma, a causa dei continui slittamenti amministrativi della società di validazione, l'atto decisivo non è stato ancora pubblicato dal Comune. Si era parlato di settembre. Ma ieri la pubblicazione non è arrivata: «C’è ancora tempo nei prossimi giorni», spiegano da palazzo Bacaredda. E con l’avvicinarsi della scadenza dei termini per la presentazione del dossier ufficiale a Roma (primo giorno di ottobre), l'amministrazione comunale si trova a dover accelerare per non rischiare l’esclusione del capoluogo della Sardegna dalle piazze candidate a ospitare il campionato europeo del 2032. Il bando dunque potrebbe arrivare in extremis.

Il tema delle infrastrutture è risuonato con forza anche durante la riunione del Consiglio Federale della Figc che si è riunito ieri a Roma presso la sala "Paolo Rossi". Il presidente Giovanni Malagò ha relazionato dettagliatamente il Consiglio sullo stato di avanzamento delle candidature per Uefa Euro 2032, assegnata alla gestione congiunta di Italia e Turchia. I tempi per le città italiane che aspirano a essere incluse nel gruppo delle sedi ospitanti definitive sono strettissimi. Il 30 settembre scade il termine ultimo entro cui la Figc trasmetterà ufficialmente alla Uefa la documentazione idonea. E il giorno dopo (1° ottobre 2026) è prevista la scadenza perentoria stabilita a livello continentale per la conformità formale.

A seguito della ricezione della documentazione, la Uefa svolgerà le verifiche di conformità e successivamente la Federazione procederà alla scelta delle sedi ospitanti definitive. La Figc ha comunque confermato l'intenzione di proseguire il confronto con tutte le amministrazioni, comprese quelle eventualmente escluse, per sostenere l'ammodernamento degli stadi italiani in vista di futuri eventi internazionali.

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