Una pistola a salve senza tappo rosso sequestrata a Serramanna nel corso delle perquisizioni che la Polizia ha eseguito in tutta Italia nei confronti di circa 60 persone che, secondo gli investigatori, avrebbero incitato alla violenza attraverso chat e piattaforme social per le manifestazioni in piazza degli ultimi giorni. L'operazione ha interessato due giovani residenti nel Cagliaritano, di 19 e 25 anni, indagati per apologia e istigazione a commettere atti di resistenza e violenza nei confronti delle forze dell'ordine, oltre che per devastazione e saccheggio. Uno appunto a Serramanna, dove è stata trovata la pistola modificata, l’altro a Pula. 

C’è anche la Sardegna dunque nell'operazione che ha coinvolto 23 città e portato al sequestro complessivo di altre quattro pistole finte, un frangivetro, oggetti contundenti, abiti utilizzati durante i disordini e undici telefoni cellulari. L'attività, portata avanti da Digos e Polizia postale su delega dell'Autorità giudiziaria, era finalizzata a individuare sia i partecipanti ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, sia coloro che hanno promosso nuove mobilitazioni per la giornata di ieri.

Tra il materiale sequestrato una replica di pistola Beretta 92 Fs a pallini, una pinza in acciaio, un coltello rudimentale, maschere e altri oggetti per nascondere il volto. A Messina gli agenti hanno trovato due pistole a salve, un frangivetro, un fumogeno, un mefisto, un'asta e una mazza da baseball. Recuperati inoltre indumenti che sarebbero stati utilizzati durante gli scontri, come avvenuto a Bergamo e Brescia. A Torino gli investigatori hanno rinvenuto capi di abbigliamento rubati nei saccheggi dei negozi. A Parma sequestrata una pistola giocattolo con colpi a salve. Attenzione anche ai dispositivi elettronici: undici cellulari sono stati acquisiti perché ritenuti «di interesse investigativo». A Bologna due smartphone che contenevano filmati degli scontri del 24 ottobre saranno ora analizzati dagli investigatori.

In Sardegna l'operazione arriva a un giorno dalla grande manifestazione che ha attraversato Cagliari, con circa 15mila persone in corteo da piazza Garibaldi fino al porto. La mobilitazione, organizzata nell'ambito dello sciopero generale proclamato dall'Usb, ha visto la partecipazione di studenti, lavoratori, pensionati e diverse realtà sociali, scesi in piazza contro il riarmo e il caro vita e per chiedere maggiori investimenti in sanità e scuola. Il corteo si è svolto senza tensioni.

(Unioneonline/D)

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