San Gavino ha un parco comunale di circa un ettaro al cui interno ci sono importanti lavori di sistemazione, ma nei giorni scorsi un enorme pino è caduto all’improvviso e per fortuna in quel momento non è passato nessuno, ma è stata sfiorata la tragedia.

Lo rimarca Libero Lai, ex assessore all’ambiente del Comune di San Gavino: «La recente caduta di alberi nel parco di San Gavino solleva un interrogativo inquietante:  cosa sarebbe potuto accadere se in quel momento fossero stati presenti bambini, famiglie o altri cittadini? La sicurezza delle persone deve essere una priorità assoluta. La salute e la stabilità delle alberature richiedono competenze botaniche, controlli fitosanitari e manutenzione programmata. Ogni albero maturo rappresenta inoltre un patrimonio ambientale ed ecologico difficilmente sostituibile».

Per l’ex esponente della giunta il Comune deve applicare con rigore il piano del verde e il  programma di monitoraggio e gestione delle alberature. «È necessario – aggiunge Libero Lai - che l'amministrazione chiarisca quali controlli siano stati effettuati, con quale periodicità e quali interventi di prevenzione siano stati concretamente realizzati. E non si parla solo del parco, ma penso anche alle piante cimiteriali, per citarne alcune. Le cause delle cadute dovranno essere accertate tecnicamente, ma: la gestione del verde pubblico deve fondarsi sulla prevenzione, non sull'emergenza. La qualità di un'amministrazione si misura anche dalla capacità di tutelare il patrimonio esistente».

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