Dal colle di Bonaria Paolo VI, in occasione della sua visita nel 1970, proclamò solennemente: “Non si può essere cristiani se non si è mariani”. La storia della Basilica che conserva il simulacro arrivato miracolosamente dal mare, a cento anni dalla sua dedicazione, viene ripercorsa nei suoi molteplici aspetti nel corso del convegno “Il Centenario della Basilica di Nostra Signora di Bonaria. Storia, Architettura e Identità”.

L’iniziativa che si inserisce nelle celebrazioni per il secolo trascorso dalla consacrazione di un luogo simbolo della Sardegna che custodisce memorie religiose e civili. Dopo i saluti di Daniele Cocco, presidente della facoltà di Ingegneria e Architettura, intervengono l’arcivescovo Giuseppe Baturi, Caterina Giannattasio, direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, e Marcello Schirru, docente di Storia dell’Architettura. Sono previsti inoltre i contributi di Alessandra Pasolini, già docente di Storia dell’Arte Moderna, e Luca Lecis che insegna Storia Contemporanea nella facoltà di Lettere.

Le conclusioni sono affidate a Ferdinando Caschili, vicario generale dell’Arcidiocesi di Cagliari. Sarà allestita una mostra dedicata all’evoluzione architettonica della Basilica. In esposizione il modello ligneo storico dell’edificio, accompagnato da una selezione di disegni d’archivio e fotografie d’epoca. Il corpo di fabbrica della Basilica di Bonaria venne avviato nel 1704. I lavori, sospesi per ordine del governo sabaudo, furono ripresi nel 1910 e portati a termine nel 1926.

(Unioneonline)

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