Pietro Isola, morto durante un’esercitazione: il cordoglio dei vigili del fuoco
Alle esequie sarà presente anche il Capo del Corpo nazionale Eros ManninoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco piange la scomparsa del vigile elisoccorritore Pietro Isola, 59 anni, venuto a mancare improvvisamente lo scorso 20 luglio a causa di un malore fatale che lo ha colpito durante una sessione di addestramento con l'elicottero vicino al lago del Temo, nella provincia di Sassari. Nonostante l’immediato soccorso da parte dei colleghi del Reparto Volo di Alghero che lo hanno trasportato d’urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari a bordo dell’elicottero Drago, e i tentativi di rianimarlo fino all’ultimo.
Pietro Isola - da oltre trent’anni al servizio della collettività e prossimo alla pensione - lascia la moglie, due figlie e una nipotina alla quale era particolarmente legato oltre al vuoto incolmabile in tutta la comunità dei vigili del fuoco.
«La sua prontezza e il suo spirito operativo lo hanno visto in prima linea nelle più gravi emergenze che hanno colpito la Sardegna e il territorio nazionale», il ricordo commosso dei colleghi vigili. «Ha prestato soccorso in contesti ad altissima criticità, tra cui l'alluvione di Capoterra nel 2008, il terremoto de L'Aquila nel 2009, il Ciclone Cleopatra di Olbia nel 2013 e l'alluvione di Bitti nel 2020. Era un professionista esperto, un punto di riferimento per i colleghi, capace di guidare, sostenere e trasmettere fiducia in ogni intervento».
Domani l’addio: dalle 11 sarà allestita la camera ardente nella cappella del Comando provinciale dei pompieri di Cagliari. Nel pomeriggio, alle 15,30, ci saranno i funerali nella Basilica di Sant'Elena. Alle esequie sarà presente anche il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino.
