Da poliziotto a procuratore, Cagliari dice addio a Mario Marchetti
È morto a 86 anni, negli anni Novanta aveva sgominato la banda di Is MirrionisPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cagliari piange la scomparsa di Mario Marchetti, 86 anni, ex procuratore aggiunto della Procura di Cagliari, figura centrale della magistratura sarda e uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela della pubblica amministrazione.
La sua carriera è stata un percorso d’eccellenza e dedizione. Laureato giovanissimo a Sassari, a soli 22 anni insegnava lettere a Bonorva e Macomer, prima di approdare alla Questura di Cagliari nel 1966 come vice commissario.
Con la sigaretta sempre accesa e una personalità decisa, nessuno avrebbe potuto immaginare che quel giovane poliziotto avrebbe guidato decenni dopo i principali pool della Procura cagliaritana.
Dopo aver superato con successo il concorso in magistratura, Marchetti si mise a capo del pool di Cagliari e, per anni, coordinò la Direzione Distrettuale Antimafia.
Fu lui a condurre le indagini e i processi che portarono allo sgombero della Banda de Is Mirrionis negli anni Novanta, una delle pagine più note e complesse della storia criminale della città. Successivamente, con la nomina a procuratore aggiunto, passò al coordinamento dei reati contro la pubblica amministrazione, affrontando casi delicati con la stessa determinazione e rigore che lo avevano contraddistinto per tutta la vita.
La sua vita non si è limitata ai tribunali. Fino allo scorso 6 ottobre, Marchetti è stato anche presidente della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, voluto dal sindaco Massimo Zedda. Un ruolo che lui stesso ha definito «complesso» e che ha affrontato con impegno e discrezione: «È stato un percorso difficile», ha dichiarato, chiudendo con eleganza un capitolo della sua vita civile.
