Il calo, a uno sguardo superficiale, sembra limitato: meno 1,65% per il fatturato del 2025 rispetto al 2024, meno 4,44% per le notti vendute. «Ma il vero campanello d'allarme suona forte e chiaro quando analizziamo l'andamento mese per mese»: ad analizzare nel dettaglio il mercato turistico del settore extralberghiero a Cagliari è Maurizio Battelli, guida dell’associazione Extra e organizzatore del salone del turismo extralberghiero che animerà Cagliari per tre giorni, dal 10 al 12 aprile. Parla di «allarme», senza giri di parole. 

«Sembrava un anno di assestamento, ma se scaviamo sotto la superficie, i dati del settore (B&b, affittacamere, case vacanza, locazioni brevi) della nostra città raccontano una storia molto preoccupante», afferma Battelli. Da maggio 2025 a oggi «stiamo assistendo a un'emorragia costante. Non c'è stato un solo mese con segno positivo».

 Da maggio a gennaio «abbiamo registrato una discesa ininterrotta delle presenze. E un inverno da brividi: dicembre 2025 ha segnato un crollo del fatturato del -15,27% e quasi il 14% in meno di notti vendute. Con un inizio 2026 drammatico: gennaio è precipitato con un -37,57% di fatturato e un -29,98% sulla tariffa media. Tradotto? Si stanno abbassando drasticamente i prezzi pur di riempire le camere, ma i turisti semplicemente non ci sono».

Secondo Battelli «non possiamo più fare finta di nulla e nascondere la polvere sotto il tappeto. Questo calo costante non è solo sfortuna o "colpa del meteo". È strutturale. Dobbiamo farci delle domande serie». 

E i quesiti sono: I collegamenti aerei e la continuità territoriale ci stanno penalizzando fuori dall'alta stagione? Manca una vera e propria strategia di destagionalizzazione e promozione di Cagliari nei mesi invernali? I prezzi troppo spinti dell'estate hanno allontanato una fascia di turisti?

«È il momento di aprire gli occhi e avviare un confronto reale prima che l'intera stagione 2026 venga compromessa», avvisa Battelli. 

Enrico Fresu 

© Riproduzione riservata