Castello, il Minotauro non piace a Don Luca: sale sulla scala e lo toglie
Il tentativo benevolo di restituire il maltolto alla comunità si è trasformato in uno scontro sopra le righe(foto Sara Marci)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarebbe dovuta essere - almeno nelle intenzioni - una sorta di resurrezione. Il Minotauro in ferro, realizzato dell'ingegnere e street artist Bruno Meloni, strappato un anno fa dalla via Corte d'Appello, a Castello, a ridosso della Pasqua passata, per poi essere danneggiato e abbandonato in una scarpata, sembrava pronto a tornare a casa dopo un’attenta e minuziosa opera di restauro.
Ma in realtà il tentativo benevolo di restituire il maltolto alla comunità si è trasformato in uno scontro sopra le righe, con tanto di intervento di don Luca Pretta, parroco e rettore della basilica mauriziana, nelle stesse scalette dove il Minotauro oggetto della contesa è stato per dieci anni (prima che lo prendessero di mira i vandali). Dio non giudica, don Luca evidentemente sì: «Quando ha visto che stavamo sistemando l’opera nella sua posizione originaria mi ha intimato di toglierlo. Ripetendomi più volte che non gli piaceva», spiega l’artista che ha studiato nella vicina facoltà di Architettura dove attualmente è tutor. «Al mio rifiuto si è fatto portare una scala da un fedele. “Questa è la mia chiesa, qui non può stare”, ha detto prima di rimuovere da solo l’opera».
Il tutto alla presenza dei vigili urbani, intervenuti sul posto. «Non entro nel merito dei gusti personali e della capacità interpretativa di don Luca», spiega Meloni amareggiato e dopo aver trovato un’altra sistemazione per il suo Minotauro (sistemato nelle scalette di Santa Croce). «Certamente stupisce la sua posizione e mi domando quale forte motivazione vi sia dietro il suo rifiuto davanti a un’opera a cui la stessa comunità era affezionata. Può certamente non piacergli, e lo accetto, anche perché il valore di un'opera pubblica sta nel fatto che suscita dibattito. I significati attribuiti possono essere molteplici. E molto diversi dall'intenzione dell'autore. Come è successo per l'Icaro - figlio di Dedalo - che spiccava il volo dal Bastione di Santa Croce. Mi domando però con quale autorità possa decidere quale opera vada bene o meno e dove posizionarla».
