Un ricorso vinto, quello di Flavio Sensi alla Asl di Sassari. Un altro, plurimo e straordinario, pendente davanti al presidente della Repubblica (il tribunale competente è il Consiglio di Stato). Due Asl, Cagliari e Olbia, che non hanno ancora una guida (da 50 giorni). E ora un’altra impugnazione: l’ex direttrice generale dell’Arnas Brotzu, Agnese Foddis, ha presentato un ulteriore ricorso al presidente della Repubblica contro la nomina di Maurizio Marcias a manager dell’azienda che governa il più importante ospedale della Sardegna. Dove un’altra vicenda si tinge di giallo e  riguarda il neo direttore amministrativo targato Cinquestelle, Antonio Guerrieri: la sua poltrona, appena assegnata,  non è data per salda.

Il ricorso di Foddis

Il nuovo scontro in campo sanitario davanti al Consiglio di Stato (in luogo di Mattarella) è stato innescato da Agnese Foddis, che si è affidata all’avvocato Matilde Mura per contestare la nomina al Brotzu del suo successore, Maurizio Marcias. L’impugnazione si rifà alla dichiarazione di incostituzionalità della legge che ha commissariato tutte le aziende sanitarie sarde. Su quella norma si basava anche la selezione per direttori generali avviata dalla Regione a settembre. Caduta la prima a causa della sentenza della Consulta, è la tesi sostenuta nel ricorso, viene a mancare anche il presupposto giuridico («l’unico») della seconda, dalla quale è scaturita la lista da cui la Giunta regionale ha attinto per la nomina dei nuovi Dg, come Marcias. Quindi tutta la procedura sarebbe illegittima e Foddis rivendica il posto che le sarebbe stato tolto illegittimamente: non vuole risarcimenti ma il riconoscimento della sua titolarità nell’incarico che le era stato affidato per cinque anni nel 2022. Nel ricorso si chiede anche un intervento cautelare che, se accolto, sospenderebbe  l’efficacia della delibera del 31 dicembre del 2025 che ha designato l’attuale direttore generale. 

Il direttore amministrativo

Sul fronte della nomina di Guerrieri al momento circolano solo indiscrezioni: non avendo ricoperto per cinque anni ruoli  similari, si dice in Consiglio regionale, il finanziere in pensione non avrebbe i requisiti per governare il fronte amministrativo dell’Arnas. Una versione ufficiale sulla vicenda potrebbe arrivare solo dall’azienda. Che interpellata risponde: «Non rilasciamo dichiarazioni».    

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