Per gli uomini del commissariato di Polizia di Macomer, coordinati dal dirigente Giovanni Schettino, non è stato semplice stanare la banda. Dopo un anno di indagini, appostamenti, fotografie e intercettazioni, nell'operazione denominata "Bosa Fruit" sono stati arrestati Cristian Fiori, 31 anni, il fruttivendolo considerato il vero fulcro del traffico; Alessandro Floris, di 34, ed Alfonso Perino, di 43, bidello allo scientifico di Bosa ma anche spacciatore: nella sua casa è stata trovata una piantagione di marijuana con almeno 30 piantine e diversi grammi già essiccati. Altri due giovani di Bosa, Daniele Ascoli, di 25 anni, ed Antonio Cadoni, di 19, sono agli arresti domiciliari con l'accusa di essere i corrieri. Gli ordini di carcerazione sono stati emessi dal Gip di Oristano Maria Cecilia Pinello su richiesta del sostituto procuratore Paolo De Falco. Per tutti l'accusa è quella di concorso in traffico di sostanze stupefacenti. "L'indagine - ha detto il questore di Nuoro Pierluigi D'Angelo illustrando i risultati dell'operazione - è partita grazie alla collaborazione dei cittadini e ad alcune segnalazioni arrivate alla Polizia circa uno strano giro nel negozio di ortofrutta, una vera e propria centrale dello smercio di droga". Gli spacciatori acquistavano quotidianamente piccole dosi di sostanza stupefacente, principalmente eroina, per poi sottoporla a una ulteriore fase di taglio e rivenderla ai consumatori bosani. L'acquisto costante di piccole quantità, hanno spiegato gli inquirenti, serviva a ridurre al minimo i rischi connessi al trasporto.
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