Sinnai, “Su Cranovali Sinniesu” entra nel cartellone regionale
Quest’anno la gestione è stata affidata dal Comune alla Pro LocoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«L’ingresso del Carnevale di Sinnai nel cartellone regionale presentato dall’assessore regionale al Turismo rappresenta un riconoscimento importante per una manifestazione che è parte integrante della nostra identità culturale. Su Cranovali Sinniesu non è soltanto una festa: è storia, memoria collettiva e partecipazione popolare, tramandata da generazioni», lo sostiene Cristiano Spina assessore comunale alla Cultura.
«Mi sto riferendo ad uno dei carnevali più antichi della Sardegna – aggiunge Spina – come attestano i documenti custoditi nel nostro Archivio Storico, che ne certificano l’esistenza già dal 1892, e le successive fonti ufficiali del 1949 che citano le pariglie e l’antico rito de Is Cerbus. Elementi che raccontano un legame profondo tra il Carnevale e la comunità sinnaese, fatto di rituali, maschere, cavalli, simboli e senso di appartenenza».
La sindaca Barbara Pusceddu ricorda che: «Il Carnevale sinnaese ha una storia straordinaria alle spalle con una storia certificata col coinvolgimento degli uffici e del MuA – Museo e Archivio Storico di Sinnai. Un evento da salvaguardare in tutte le sue pagine. Attendiamo una grande partecipazione, ringrazio tutte le associazioni coinvolte e tutti coloro che si mobiliteranno per la riuscita dell'intero evento».
Quest’anno la gestione del carnevale sinnaese è stata affidata dal Comune alla Pro Loco.
Nei prossimi giorni, assicura l'assessore Spina, «sarà avviata una campagna di comunicazione e promozione mirata, che accompagnerà l’evento attraverso azioni coordinate di marketing e comunicazione, sia sui canali tradizionali sia su quelli digitali. L’obiettivo è chiaro: rafforzare e strutturare il Carnevale di Sinnai, rendendolo sempre più riconoscibile e attrattivo».
Questo il programma
21 febbraio – Pentolaccia a cavallo e is Pariglias
Cavalli, abilità equestri e giochi tradizionali animeranno il pomeriggio degli spettatori in uno dei momenti più attesi del Carnevale.
22 febbraio – Sfilata di carri allegorici, gruppi e maschere
Colori, musica e creatività per le vie del paese, con premiazioni finali.
1° marzo – Rappresentazione tradizionale de Is Cerbus
Il suggestivo rito scenico con la vestizione e l’esibizione de Is Cerbus, Is Cerbixeddus e gruppi ospiti, simbolo identitario del Carnevale sinnaese.
Is Pariglias si svolgeranno nella pista di Bellavista. Sinnai è tra i luoghi più citati nei testi, e il motivo è semplice: ha una tradizione equestre fra le più antiche, e annovera alcuni dei più abili pariglianti di tutta l’Isola, in grado di vincere importanti premi in Sardegna, in Italia e persino all’estero. Quest’anno saranno ospiti l’Associazione Cavalieri San Ranieri e le pariglie di Oristano, Bonnanaro, Castiadas, Sedilo e Fonni.
La Pentolaccia
Corsa di cavalieri e amazzoni che, in sella ai propri cavalli, tentano di abbattere le pentole, appese in alto lungo la pista, con l’ausilio di un bastone. Il rito de Is Cerbus propone la caccia al cervo: cacciatori, battitori e cani, si cimenteranno nel centro abitato in una rappresentazione collettiva che rievoca un’antica battuta di caccia, tra suoni di campanacci, pelli, corna e movimenti rituali. Accanto ai protagonisti adulti, ci saranno anche Is Cerbixeddus, i piccoli cervi interpretati dai bambini, segno della trasmissione della tradizione alle nuove generazioni. Con l'associazione Is cerbus di Sinnai, saranno presenti le associazioni Martis de agoa di Maracalagonis, S’attitidu ’osincu di Bosa, S’ainu orriadore di Scano Montiferro, Su Boinarxiu e Su Pastori di Teulada.
Curiosità storiche
Le pariglie sono documentate a Sinnai già nel 1892, come riportato dagli archivi antropologici e culturali locali. Nel 1949, in risposta all’Ente Provinciale per il Turismo, il Comune di Sinnai individua come elementi caratteristici del Carnevale le pariglie e Is Cerbus, segnando la prima attestazione ufficiale di quest’ultima maschera.
Durante le celebrazioni di Sant’Antonio, già in gennaio si assiste alla prima uscita pubblica della maschera, anticipando il clima carnevalesco.
Raffaele Serreli
