Santu Miali, a Pula torna il cammino tra archeologia e tradizione
Domenica 27 settembre in programma la terza edizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un cammino tra storia, archeologia, musica e tradizioni popolari per riscoprire uno dei luoghi più significativi del territorio di Pula. È in programma domenica 27 settembre la terza edizione di “Caminu Santu Miali”, iniziativa organizzata dall’associazione Trinis con la collaborazione della Fondazione Pula Cultura Diffusa.
Il ritrovo è fissato alle 9 a Sa Perda Pertunta, da dove partirà il percorso verso Is Tancas de Monti Santu, nella località Serbexili. Alle 10 è previsto il raduno sul posto e la visita al rudere della chiesa, accompagnata dalla ricostruzione della storia del sito alla luce delle conoscenze e dei dati raccolti finora.
A guidare questo momento sarà Marco Muresu, ricercatore del Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Cagliari, nel settore di Archeologia cristiana, tardoantica e medievale.
Dopo la parte dedicata alla storia e all’archeologia, alle 12.30 spazio alla convivialità con un pranzo e una manifestazione culturale dedicata alle tradizioni di Pula. Sono previste musiche e balli tradizionali, la presenza di suonatori di launeddas e organetto diatonico e momenti di poesia cantata a chitarra.
Il “Caminu de Santu Miali” potrà essere percorso autonomamente a piedi, in bicicletta, a cavallo oppure con un proprio mezzo. Per chi preferisce, sarà disponibile anche un servizio di trasporto con fuoristrada, al costo di 5 euro e previa prenotazione.
Il pranzo conviviale avrà invece un costo di 20 euro. La partecipazione alla festa e alle iniziative culturali è libera e gratuita anche per chi non usufruirà né del trasporto in fuoristrada né del pranzo.
Il programma proseguirà martedì alle 18.30, alla Regia Pretura, con una conferenza dedicata ai primi risultati della ricognizione archeologica effettuata dall’Università degli Studi di Cagliari. A illustrare gli esiti delle attività saranno la professoressa Rossana Martorelli e il dottor Marco Muresu, del Dipartimento di Lettere, settore di Archeologia cristiana, tardoantica e medievale.
