Per chi vuole conoscere Santa Giusta, il punto di partenza è la sua antica Basilica. Da lì, tra le strade del paese e le testimonianze del passato, comincia il viaggio di OTHOS – Arte, Storia e Tradizioni nella terra dell’Ossidiana, il festival giunto alla sua terza edizione, che accompagnerà fino a dicembre residenti e visitatori alla scoperta del patrimonio locale. Il programma si articola in visite guidate, percorsi urbani, musica e attività educative. Questo fine settimana inaugurale è pensato come un’introduzione ai luoghi che custodiscono la memoria della comunità. Al centro c’è la Basilica, riferimento del patrimonio storico e artistico del paese, accanto a un itinerario a piedi che invita a leggere il territorio come un museo diffuso.

Si comincia domani, sabato 24 ottobre, con le visite guidate al monumento, in programma al mattino dalle 9.30 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17.30. Sarà l’occasione per conoscere più da vicino la storia dell’edificio e per soffermarsi sugli elementi che ne raccontano il valore artistico e il legame con il territorio.

Domenica 25, poi, la scoperta prosegue all’aperto. Dalle 10 alle 13 è in calendario il trekking urbano “Il museo a cielo aperto di Santa Giusta”, un percorso che condurrà i partecipanti tra i luoghi e le testimonianze che contribuiscono a definire l’identità del paese, invitando a guardare con occhi diversi anche gli spazi della vita quotidiana. Per partecipare è necessaria la prenotazione. Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 17.30, tornano le visite guidate alla Basilica, che chiudono il primo fine settimana del festival.

Il programma di queste prime due giornate fa da preludio a un cartellone che mette in dialogo epoche e linguaggi diversi. Il 14 novembre, alle 18.30, la Basilica ospiterà il concerto strumentale “Archi in armonia”, con la String Orchestra Porrino diretta da Giorgia Cugia. A dicembre, il Centro Civico di piazza Othoca accoglierà invece la mostra archeologica dedicata a Othoca, con un’esposizione straordinaria di reperti fenicio-punici e romani, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Alle scuole è rivolto OTHOS Educational, che prevede visite alla mostra e una rievocazione del periodo nuragico a cura dell’Associazione Antichi Abitanti di TZUR.

OTHOS è promosso dal Comune di Santa Giusta, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Collaborano l’Associazione Antichi Abitanti di TZUR, l’Associazione Culturale Musicale Ennio Porrino e la Fondazione Sardegna Isola del Romanico, mentre l’organizzazione è curata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

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