Monitoraggio della pesca, confronto tra Area Marina Protetta e pescatori
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Incontro, ieri pomeriggio, presso la sede dell’Area Marina Protetta Capo Testa–Punta Falcone, con i pescatori di Santa Teresa Gallura, dedicato alla presentazione dell’azione di monitoraggio dello sforzo di pesca, nell’ambito del progetto UNIT-MAB.
Nel corso della riunione, il biologo Giovanni Vargiu ha illustrato il protocollo di campionamento, soffermandosi sulle modalità operative per la raccolta dei dati e sulle misurazioni da effettuare sul pescato. Un passaggio tecnico importante per la raccolta delle informazioni. Il direttore dell’AMP, Yuri Donno, insieme al delegato Sandro Villani, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: i dati permetteranno di valutare nel tempo la produttività del mare e, parallelamente, di verificare l’efficacia delle misure di tutela già adottate nell’area protetta.
Il progetto UNIT-MAB si inserisce nel solco del protocollo d’intesa firmato nel 2023 tra il nord della Sardegna e l’area delle Bocche di Bonifacio. L’accordo sancisce una collaborazione transfrontaliera finalizzata alla salvaguardia di un ecosistema di particolare pregio, ma anche alla promozione di nuove opportunità di sviluppo sostenibile. L’area interessata si estende dal Golfo dell’Asinara fino alle Bocche di Bonifacio e punta all’istituzione di una Riserva della Biosfera transfrontaliera secondo i principi del programma Man and the Biosphere (MAB) dell’Unesco, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e attività economiche locali.
