Quando venne trovata aveva il volto deformato e il corpo ridotto a uno scheletro. Ma nei suoi occhi c'era già tutto: la dolcezza e la forza di un'anima capace di conquistare il cuore di migliaia di persone. Si chiama Palla e oggi è una pitbull simbolo di rinascita, conosciuta sui social e volto dell'associazione no profit nata dalla sua storia straordinaria . Dopo dieci anni di amore, cure e battaglie condivise alla clinica Duemari di Oristano, però, arriva una notizia che nessuno avrebbe voluto leggere. 

«La mia, nostra, piccola Palla è gravemente ammalata da mesi e abbiamo rischiato di perderla più volte nelle ultime settimane, sia per la malattia sia per gli effetti dei farmaci necessari per curarla. Non vi nasconderò che la situazione è molto grave e che stringiamo al cuore ogni giorno che ci vede ancora insieme». Le parole sono quelle di Monica Pais, fondatrice della clinica veterinaria Duemari e dell'associazione Effetto Palla Onlus, che ha affidato ai social una lunga e toccante riflessione. Un messaggio condiviso con quella comunità che negli anni si è stretta attorno a lei, a Palla e ai tanti animali salvati dalla clinica, contribuendo a costruire una rete fatta di solidarietà, sensibilizzazione e attenzione verso il mondo del randagismo.

Non sapendo quanto tempo resti ancora da trascorrere insieme alla sua "bambina", la veterinaria ha scelto di tornare con la memoria al giorno in cui i loro sguardi si incrociarono per la prima volta. «Lei, una giovane femmina impossibile da associare a una qualsiasi razza, tanto era deforme, appariva come un cartone animato orrendo: una testa enorme, grande come una palla, attaccata a un corpo scheletrico da un collo quasi interamente segato da un laccio che si era conficcato fino alle vertebre cervicali, strangolandola lentamente e quasi tagliandole via la testa. Per questo la chiamarono Palla e non potevano sapere cosa questa meravigliosa e magica cagnetta avrebbe scatenato».

Da quella storia di sofferenza e rinascita è nata anche Effetto Palla Onlus. «A dieci anni dal suo ritrovamento, la sua Onlus, attraverso una donazione dedicata e vincolata all'acquisto di una vasca da riabilitazione, aggiunge un altro enorme tassello alla cura degli animali di nessuno», ricorda Pais. Poi la rassicurazione: «Chiunque l'abbia incrociata sa che forza della natura sia. Stiamo facendo tutto il possibile per farla sentire amata, protetta e senza dolore in questo percorso così duro. Colleghi importantissimi ci stanno affiancando e sostenendo e Palla è senza dubbio l'ex randagia che oggi può usufruire della migliore sanità veterinaria disponibile in Italia e nel mondo». «Non ci è dato sapere per quanto tempo potremo vivere ancora insieme – conclude Pais – ma il nostro tempo residuo sarà vissuto intensamente, come se non dovesse finire mai. Vi prego di non fare troppe domande e di amarci ancora di più, se possibile, in questo periodo. E di scusarci se non riusciremo a essere brillanti. Abbiamo il cuore piccolo piccolo e cerchiamo di goderci ogni suo piccolo miglioramento, ogni segnale che ci allontani dall'idea di perderla».

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