Non Halloween, ma "Sos benes chi ti toccana". Il culto dei defunti, legato alla tradizione locale, da anni al centro di un dibattito, non è certamente importato, ma anche in questo territorio affonda le radici nella notte dei tempi. Proprio per fare chiarezza, promosso dall'associazione culturale "Sas Coas", il culto dei defunti sarà al centro di un incontro che si terrà domani, alle 18 al Centro Servizi Culturali, e che avrà come tema "Sos Benes chi Toccana", variante di "Su Mortu Mortu" nel Marghine e nel nuorese, "Su Prugadoriu" in Ogliastra, "Is Animeddas" nel sud Sardegna, "Sant'Andria" in alcune zone del nord dell’isola.

Quello di domani sarà quindi un viaggio tra memoria, riti e tradizioni popolari per riscoprire uno degli aspetti più affascinanti dell'identità culturale della Sardegna. La manifestazione viene fatta in collaborazione con il Centro Servizi Culturali e con il patrocinio del Comune di Macomer. L'obiettivo è quello di approfondire le antiche usanze legate alla commemorazione dei defunti, considerato un patrimonio immateriale che per secoli ha accompagnato la vita delle comunità isolane e che ancora oggi conserva un forte valore identitario. Attraverso testimonianze, studi e racconti della tradizione popolare, il pubblico potrà riscoprire il significato di rituali tramandati di generazione in generazione, in un periodo dell'anno particolarmente sentito dalle comunità isolane. Interverranno Luisella Caria, studiosa di Macomer con "La custodia della memoria nello spazio dove riposa il tempo", una riflessione dedicata al valore storico, culturale e umano dei luoghi della memoria. Seguirà la relazione di Sergio Flore, dal titolo "Carchi cosa a sas Animas" - Il culto dei defunti, riti e questue nella tradizione popolare della Sardegna mediterranea, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle pratiche, delle credenze e delle forme di devozione che hanno caratterizzato nei secoli il rapporto tra i vivi e i propri antenati.

«L'iniziativa- dice Gabriele Nicelli, presidente dell'associazione Sas Coas- si inserisce nel lavoro di valorizzazione e divulgazione del patrimonio storico, antropologico e culturale del territorio portato avanti dalla nostra associazione, con l'intento di promuovere occasioni di conoscenza e confronto aperte alla cittadinanza».

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