L'autunno di "Sanluri Legge", dal 16 settembre al 20 novembre
Otto appuntamenti gratuiti dedicati alla storia del NovecentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un intrecciarsi di trame, alcune vere, altre fittizie, accomunate dall'avere come sfondo il tutt'altro che breve Novecento: dopo il buon riscontro della fase primaverile, è ora in arrivo il segmento autunnale della decima edizione di "Sanluri Legge". Gli otto appuntamenti gratuiti, in programma dal 16 settembre al 20 novembre con orario fissato per le 18 e distribuiti fra il Castello e la Biblioteca Comunale, porteranno nel centro marmillese presentazioni, incontri con gli autori e persino un convegno sulla ceroplastica.
Il festival letterario, promosso dal Comune con l'organizzazione di Associazione Enti Locali e Cedac Sardegna e il sostegno di Regione e Fondazione Sardegna, ha avuto inizio già tra l'8 e il 10 maggio proprio al Castello, vedendo come ospiti del primo segmento Livio Gambarini, Paola Soriga, Annalisa Cuzzocrea, Ezio Mauro e Antonio Cabrini, con accompagnamento musicale offerto da The New Sax Quartet e la collaborazione di cantine e librerie cittadine. Adesso, l'unico maniero medievale ancora agibile dell'Isola spartirà con la Biblioteca i nuovi eventi in calendario, per i quali il filo conduttore sarà la Storia del Novecento in temi come emancipazione femminile, solitudine e "mal de vivre", amicizia e solidarietà, libertà di amare e, soprattutto, coscienza politica.
Il programma
Dunque, ad aprire le danze nella data di domani sarà Roberto Brughitta con "I Segreti di Sant'Impera" (AmicoLibro, 2024), in dialogo con Andrea Fulgheri alla Biblioteca: il romanzo corale, ambientato in un immaginario paese sardo, è incentrato sulle vite di tre amiche incastrate fra crisi economica, nuove strategie imprenditoriali e una scomparsa fitta di mistero, primo passo di un giallo tutto da risolvere. Seguirà direttamente il 3 ottobre l'incontro con Alessia Farci, che conversando con Andrea Cannas presenterà al pubblico "Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra Fronti e frontiere" (Il Maestrale, 2026), saggio inizialmente concepito come tesi di laurea nel confronto tra le diverse edizioni del volume autobiografico di Joyce Lussu, e nell'obiettivo di far luce sulle cruciali figure femminili della Resistenza antifascista.
Il sabato immediatamente successivo del 10 ottobre vedrà invece Bepi Vigna con "Una ballata messicana" (Robin Edizioni, 2026) in compagnia di Anna Brotzu: il romanzo storico vede per protagonista l'avventuriero americano Aymo Scar, ritrovatosi tra i ranghi dei rivoluzionari maderisti di Pancho Villa e divenuto poi giornalista e una seconda volta guerrigliero nel 1936, al fianco delle Brigate Internazionali nella Guerra Civile Spagnola. Ancora la settimana dopo, il 17 ottobre, sarà il momento di una speciale lectio su Pinocchio del professor Pierpaolo Argiolas, andando a indagare la genesi dell'opera collodiana e le sue trasposizioni teatrali e cinematografiche, con le letture affidate a Francesca Urpi.
Ci si ritroverà il 30 ottobre, per "Fernando o della melanconia dell'irreversibile" (Il Maestrale, 2026) di Andrea Serra, con Marcello Cadeddu a dialogare con l'autore di un peculiare titolo sviluppato tra flashback e gioco metaletterario, nel puzzle narrativo di un giovane studioso e della sua precaria carriera universitaria, metafora della desolazione sulcitana. E il 7 novembre arriverà il momento dell'unico appuntamento autunnale al Castello, dove la Sala Grande Guerra farà da teatro alla presentazione del saggio "C'era una volta. I Medici e le arti della ceroplastica" (Cimorelli, 2025) firmato da Valentina Conticelli e Andrea Daninos, i quali converseranno con Luca Puddu e Annalisa Erbi della scultura in cera, dalle umili radici ai capolavori fiorentini del tardo Rinascimento e passando anche per la collezione che tutt'oggi arricchisce il Castello.
Per il 14 novembre sarà invece protagonista Graziella Monni, di nuovo alla Biblioteca con "La ragazza della Solitudine" (Solferino – Affreschi 2026): in compagnia di Brotzu, l'autrice illustrerà un romanzo costruito sull'incrociarsi delle vite di Anna, dalla Sardegna degli anni Trenta, e Perdìtta, guaritrice che si ritrova accusata di stregoneria dal Sant'Uffizio. Appuntamento finale il 20 novembre per "Libera" (Arkadia – Eclypse, 2026) di Massimo Dadea, che dialogherà con Arianna Concu della storia d'amore tra due donne, negli anni del fascismo e della guerra fino ad arrivare al rivoluzionario '68 e in movimento tra Italia, Corsica e Francia.
