Il teatro contemporaneo, la comicità, la musica, la narrazione e i grandi classici tornano protagonisti a Poggio dei Pini. È pronta a partire la XIV edizione di Capoterra Teatro, la rassegna organizzata da Anfiteatro Sud, in programma dal 19 settembre al 13 dicembre 2026 al Piccolo Teatro dei Ciliegi, in Piazza Maria Carta 8.

Otto appuntamenti, tutti con inizio alle 20.30, compongono un cartellone che propone spettacoli e linguaggi differenti, affrontando temi che spaziano dalla necessità di ricominciare alle relazioni, dalla violenza alla sicurezza sul lavoro, dalla libertà personale al mito, fino alla comicità della tradizione classica.

Ad aprire la rassegna, sabato 19 settembre, sarà Onora il padel, produzione Artisti Fuori Posto / Sardinia Maskaras, di e con Filippo Salaris, che firma la regia insieme ad Alessandro Pani. Al centro della storia Mario Rossi, 46 anni, alle prese con un lavoro poco gratificante e una quotidianità dominata dalla routine. L'incontro con il padel diventa così, tra ironia e fragilità, l'occasione per rimettersi in gioco.

Il 3 ottobre sarà la volta di Volevo solo amare de I Barbariciridicoli, concerto narrativo di e con Marta Proietti Orzella, accompagnata all'arpa celtica da Chiara Vittone. Lo spettacolo dà voce a storie di donne segnate dalla violenza, intrecciando parole e musica.

Il 17 ottobre il Teatro dall'Armadio proporrà Skoncerto – Una lunga storia d'amore, di Fabio Marceddu, con Marceddu e Antonello Murgia. Parole, musica e ironia accompagnano un viaggio attraverso le diverse sfumature dell'amore, dalla passione al conflitto, dal desiderio alla vendetta.

Il 7 novembre Rossolevante porterà in scena Ricordati di vivere – L'ultima udienza, scritto e ideato da Juri Piroddi e Silvia Cattoi. La morte di un giovane operaio in un incidente sul lavoro diventa il punto di partenza di una simbolica ultima udienza, chiamata a interrogare il pubblico sulle responsabilità individuali e collettive e sul tema della sicurezza.

Il 21 novembre spazio a Parabola della compagnia Botti du Shcoggiu, con Elisa Zedda e Simona Ceccobelli, su testo e regia di Susanna Mannelli. Attraverso il mito di Eco e Narciso, lo spettacolo affronta i temi dell'ascolto, dell'incomunicabilità e della possibilità di ritrovare una parola capace di creare un legame.

Il 28 novembre Abaco Teatro presenterà La misura del coraggio, testo di Tiziano Polese, regia di Rosalba Piras, con Polese e la partecipazione di Antonio Luciano. La vicenda prende spunto dall'incontro, alle Olimpiadi di Berlino del 1936, tra l'atleta tedesco Luz Long e l'americano Jesse Owens. Un episodio sportivo che diventa una riflessione su amicizia, lealtà, umanità e coraggio.

Il 12 dicembre sarà in scena Un amore di suora di Massimiliano Fois, con regia e interpretazione di Elisabetta Dettori. La protagonista Rebecca, dopo 23 anni trascorsi in clausura, si confronta con il proprio passato e con il desiderio di riconquistare una nuova libertà.

A chiudere la rassegna, domenica 13 dicembre, sarà Miles Gloriosus di Tito Maccio Plauto, proposto dal Teatro Europeo Plautino con la regia di Cristiano Roccamo. Protagonista il celebre soldato fanfarone Pirgopolinice, coinvolto in una girandola di inganni, equivoci e seduzioni che conserva intatta la forza comica del testo classico.

«Un teatro che unisce e resiste» è il filo conduttore di una manifestazione che, sotto la direzione di Susanna Mameli, da quattordici anni propone a Capoterra un luogo di incontro e confronto attraverso la scena.

La rassegna punta infatti a fare del teatro uno spazio di riflessione, partecipazione e socialità, capace di mettere in dialogo generazioni e linguaggi differenti.

La XIV edizione di Capoterra Teatro è realizzata con il sostegno della Regione.

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