Musica d'avanguardia, performance, sound art, cinema dal vivo e prime assolute per ben ventiquattro appuntamenti: è questo il programma che presenta l'associazione TiConZero per la ventesima edizione del festival Signal Reload, in scena all'ExMa di Cagliari per ben quattro giornate di fila, dal 17 al 20 settembre. Con la direzione artistica di Daniele Ledda, la nuova annata riporterà al centro la vocazione che dagli albori accompagna il percorso della rassegna, con un cartellone costruito non intorno a un genere, ma nella ricerca di relazioni tra linguaggi ed esperienze differenti in musica.

Così, gli storici riferimenti sonori continueranno a dialogare con pratiche oltre i canoni e le categorie, mentre l'elettronica, l'avanguardia, la sperimentazione e l'improvvisazone andranno a ibridarsi con la ricerca nel campo visivo, performativo e live media. Restituendo dunque quella che è l'identità costruita nel tempo da TiConZero, le cui attività hanno avuto inizio nel capoluogo già undici anni prima dell'esordio del Signal Reload, del quale si celebra oggi con il traguardo dei vent'anni, nel segno di scambio e trasversalità fra gli approcci musicali e artistici: e il cartellone 2026 viene pensato proprio per restituire questa storia, in un affollato concentrarsi di appuntamenti. 

Il programma

Debuttando questo giovedì, con apertura dei cancelli alle 19 e inizio degli spettacoli alle 20, questa ventesima edizione si aprirà con il duo di Gaia Aloisi e Davide Collu in "Fulgēre", con voce, elettronica e percussioni a creare un'evocativa perfomance in cui il fuoco assume l'immagine di respiro, attrito e trasformazione, nella costante relazione tra il gesto, la materia sonora e le risonanze. Seguirà poi il concerto per voce, oggetti sonori e live electronics "Vox Humana" di Elsa Martin, in sette tracce nate da cinque anni di ricerca canora, poetica ed elettroacustica, raccolte nell'omonimo album e arricchite dalle liriche in lingua friulana, italiana e inglese di autrici quali Novella Cantarutti, Antonella Bukovaz ed Emily Dickinson, oltre che della stessa Martin e della cantautrice Roberta Bosa. A chiudere la prima data il progetto Corprès – alias del musicista e performer Joan Torné – in arrivo a Cagliari per lo scambio con il festival Lem di Barcellona e sul palco con una performance tra improvvisazione analogica, movimento corporeo e relazione col pubblico, e l'orchestra di composizione e improvvisazione istantanea Snake Platform, diretta sin dal 2012 dall'eclettico Daniele Ledda

La serata di venerdì 18 spalancherà i sipari già alle 19, esordendo con l'esibizione in solo del polistrumentista Andrea Cherchi, tra nastri, sintetizzatori, registrazioni sul campo, campioni e sintesi elettronica a sovrapporsi e trasformarsi in tempo reale, in paesaggi sonori mutevoli ed effimeri. Spazio poi a Edoardo Pucci, o meglio Ed Carlsen, in un live set strumentale, elettronico e ambient che riunisce materiali provenienti da lavori discografici e musica per immagini – oltre che dal suo progetto parallelo Vektors, di cui andrà a superare il repertorio modern classical – e subito dopo alla prima assoluta della produzione originale TiConZero, officiata dal duo di Valerio Marras Alessandro Cau tra effetti, loop e stratificazioni elettroniche della chitarra del primo e il set percussivo preparato con oggetti di recupero del secondo. E a seguire farà ritorno in scena Ledda, con il progetto Clavius e il suo fedele manipolo di strumenti autocostruiti e ispirati al pianoforte preparato del maestro John Cage tra improvvisazione analogica e digitale, mentre l'ultimo spettacolo sarà invece affidato a Natura Morta e Materia Fantasma (María Mallol e Bibiana Rojas Gómez) con il loro cinema dal vivo legato al lungometraggio in lavorazione "Mundazas", fatto di estratti e materiali d'archivio sonorizzati in tempo reale. A concludere, il dj-set di Valter Mascia alias The Sound of Cixerri, con selezioni trip-hop, lounge, post-punk e microtonali.

Sabato 19 si partirà alla stessa ora, prendendo stavolta il via con la performance in due atti Margine Rosso: dopo una prima sezione affidata a un grande triangolo artigianale arricchito dall'elettronica, la seconda vedrà la batteria aumentata da sintetizzatori modulari e dispositivi elettromeccanici, in una composizione che richiama l'omonimo "limen" del Poetto. Passando poi a Mauro Medda Massimo Olla, impegnati in un dialogo fra tromba, effetti, oggetti e dronin – strumento elettroacustico progettato e costruito dallo stesso Olla – dal sapore improvvisativo e musique concrète, si arriverà quindi a "Twins", esibizione solista ed elettroacustica per sax baritono preparato ed elettronica firmata da Giuseppe Doronzo, in movimento tra musica contemporanea, free jazz e tradizioni sonore asiatiche e nordafricane. Toccherà poi a Glauco Salvo illuminare l'ExMa con "Field Studies Live", progetto sviluppato per field recordings ed elettronica in quadrifonia e arricchito da diffusori e altroparlanti distribuiti spazialmente per un ascolto immersivo e localizzato. A seguire, gli Uncle Faust presenteranno "Vol. 2", ultima produzione dalle tinte noise, minimal, dub, ambient, techno, funk e space rock del trio composto da Fabio Cerina, Raffaele Pilia e Antonio Pinna e per l'occasione in live con Matteo Muntoni (basso) ed Elisa Dienesch (voce), e infine il dj-set di Putacaso con sonorità elettroniche e meditative, tra classici e rarità.

La giornata finale di domenica 20 comincerà già alle 16 con il pianista, compositore e improvvisatore polacco Andrzej Karałow in un programma di ampio respiro e intriso di classica contemporanea, facendo succedergli poi il duo R.A.T. - Running Against Time, formato da Riccardo Sarais e Luca Pintore e sul palco con un percorso sonoro percussivo ed elettronico. Dopo la resa dal vivo dell'ambient sperimentale di "Microcosm", curata dalla sua autrice Federica Deiana, sarà il momento di "Matrici", concerto audiovisivo della violoncellista e ricercatrice sonora Elide Sulsenti, e ancora de "L'Egitto dopo le sabbie", performance elettroacustica e improvvisativa per pianoforte preparato e campionatore che trae ispirazione dall'omonimo lavoro di Battiato, firmata da Andrea Sanna. Un ultimo viaggio avanguardistico attraverso il rumorismo con "Soundsculptures" di Noizeliz (Elisabetta Saiu) e Henning Frimann, che partirà da una ricerca site-specific usando i soli materiali del luogo – nell'idea che ogni spazio possieda i propri suoni e ritmi – prima di arrivare al gran finale officiato da Coincidentia Oppositorum: progetto che omaggia l'originale quartetto dalla cui opera, trent'anni fa, prese forma l'associazione TiConZero, e che sul palco si comporrà di David Barittoni (voce), Daniele Ledda (live electronics e regia del suono), Alessandro Olla (pianoforte e live electronics) e Marco Caredda (percussioni), allievo quest'ultimo dell'originale percussionista Roberto Pellegrini, scomparso nel 2014. Tra ambient, musica contemporanea ed elettroacustica e sprazzi di minimal ed etnica andrà così a chiudersi, nel segno delle proprie origini, lo storico festival, salutando i visitatori sulle note del duo di Alex Manzo e Stefano Secci, in consolle con house, techno e sonorità afro. 

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