Giornata mondiale del linfedema: al Businco un incontro dedicato a informazione e cure
Si discuterà di una patologia cronica che necessita di un approccio multidisciplinare strutturato e continuativoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il 6 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Linfedema. In questa occasione, la sala convegni dell’Ospedale Oncologico A. Businco dell’Arnas Brotzu ospiterà, a partire dalle ore 15, un incontro di approfondimento dedicato alla conoscenza del linfedema, patologia cronica che necessita di un approccio multidisciplinare strutturato e continuativo.
Dopo l’introduzione ai lavori, il programma prevede interventi scientifici volti ad approfondire i principali aspetti clinici e riabilitativi della patologia, con particolare attenzione alla presa in carico integrata e alla continuità assistenziale.
L’incontro si concluderà con una tavola rotonda che vedrà il team riabilitativo confrontarsi con le associazioni dei pazienti, in un’ottica di ascolto, partecipazione e costruzione condivisa dei percorsi di cura. Tra i relatori figurano specialisti fisiatri e fisioterapisti della struttura complessa di recupero e riabilitazione funzionale del Businco, insieme a professionisti di altre realtà territoriali.
Pietro Braina, direttore della struttura complessa di recupero e riabilitazione funzionale dell’Arnas, sottolinea: «Questa giornata rappresenta un momento fondamentale per rafforzare il modello multidisciplinare, valorizzare il lavoro del team riabilitativo e promuovere una corretta informazione rivolta ai pazienti ai loro famigliari».
Il direttore generale dell’Arnas Maurizio Marcias, commenta: «L’azienda conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative scientifiche e divulgative che coniughino aggiornamento professionale e attenzione alla persona. Eventi come questo testimoniano la centralità della riabilitazione e rafforzano il ruolo dell’Arnas come punto di riferimento per l’area vasta di Cagliari e per l’intero territorio regionale. La collaborazione con le associazioni dei pazienti è un valore aggiunto che contribuisce a rendere più efficaci e umani i percorsi di cura».
(Unioneonline)
