“Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell'antica cartografia”, la mostra da lunedì 20
Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo galluresePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà inaugurata domani, lunedì 20 luglio, alle ore 19.00, presso La Passeggiata di Porto Cervo, la mostra «Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo».
Come si legge in un comunicato del Consorzio Costa Smeralda, promotore dell’evento, attraverso una preziosa selezione di antiche carte nautiche e portolaniche, «la mostra conduce il visitatore in un viaggio nella storia del Mediterraneo, alla scoperta di un Porto Cervo che esisteva ben prima della nascita della Costa Smeralda®. Dal Medioevo in poi, le mappe testimoniano infatti l'importanza di questo approdo naturale lungo le coste della Gallura, conosciuto e utilizzato dai naviganti come luogo sicuro dove trovare riparo durante la navigazione». L’iniziativa nasce dalla passione e dall’attività di ricerca di Mario Sotgiu, che, nel corso degli anni, ha raccolto e studiato numerose carte nautiche antiche, ricostruendo la presenza di Porto Cervo nella cartografia storica del Mediterraneo.
«La Costa Smeralda® è conosciuta nel mondo per la sua capacità di coniugare bellezza, ospitalità e qualità della vita. Ma un territorio vive anche della propria storia e della propria identità. Per questo il Consorzio sostiene con convinzione iniziative come questa, che permettono di riscoprire e condividere un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, arricchendo il racconto della destinazione e rafforzando il legame tra la comunità, i suoi luoghi e la loro memoria», dichiara Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda.
L’iniziativa, ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e dalla Parrocchia Stella Maris, è promossa dal Consorzio Costa Smeralda con il sostegno di Smeralda Holding e in collaborazione con l’Associazione Culturale La Scatola del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 agosto.
