Con la valigia carica della propria esperienza di vita, Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo ucciso da Cosa Nostra, incontrerà trecento studenti per raccontare la figura di suo padre, esempio di legalità e lotta alla mafia. L’incontro è in programma il 12 maggio alle 10, presso il Teatro Andrea Parodi di Porto Torres, dove sono attesi ragazzi provenienti da Porto Torres, Sassari, Alghero, Sorso e Valledoria, partecipi di una giornata in cui si conclude il progetto di educazione alla legalità “Falcone, Borsellino e la storia della lotta alla mafia: un seme di legalità per i ragazzi di oggi”, ideato e promosso dalla Cooperativa Sealand Asinara, in collaborazione con l’Associazione delle Guide dell’Asinara A.Gu.a, con referente Paola Fontecchio. In primo piano gli studenti dei diversi istituti del territorio - Badesi (plesso di Valledoria), “Pasquale Tola” di Sassari (plessi di via Washington e via Duca degli Abruzzi), l’Istituto comprensivo n. 2 di Alghero (plesso “La Pedrera” Maria, Immacolata, l’Istituto comprensivo di Sorso (plesso di via Azuni), l’Istituto comprensivo di Li Punti (plesso di Ottava) e il Liceo Scientifico di Porto Torres “M. Paglietti”.- Nel corso della mattinata sono previsti i saluti istituzionali da parte dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e del Comune di Porto Torres, rivolti agli studenti che hanno preso parte al progetto. L’iniziativa punta a trasmettere ai più giovani i valori della giustizia, del rispetto delle regole e della responsabilità, attraverso la testimonianza e l’esempio dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia. La giornata conclusiva del 12 maggio vedrà protagonista Fiammetta Borsellino, che torna dopo esattamente un anno. Nel 2025, in occasione dei quarant’anni da quel 1985, - l’estate in cui i due magistrati furono trasferiti nell’isola per preparare l’istruttoria del maxi processo contro Cosa Nostra- aveva scelto di incontrare gli studenti proprio all’Asinara, rafforzando il legame tra memoria storica e nuove generazioni. I ragazzi avranno inoltre l’occasione di confrontarsi con don Gaetano Galia, cappellano del carcere di Bancali, sui temi del recupero e della rieducazione dei detenuti, approfondendo il valore della legalità anche come percorso di cambiamento personale. Spazio anche a riflessioni sul ruolo della comunità e delle istituzioni nel favorire il reinserimento sociale. La figlia di Borsellino sarà al centro di un nuovo incontro in cui si parlerà di legalità non solo come insieme di regole, ma come valore da vivere ogni giorno, a partire dai gesti più semplici. Sarà l’occasione per riflettere su quanto sia fondamentale educare sin da piccoli al rispetto delle regole, alla responsabilità e al senso civico, affinché diventino adulti consapevoli e cittadini attivi. Un tema centrale sarà anche il dialogo con i giovani: ascoltarli, coinvolgerli e renderli protagonisti di un cambiamento culturale. Proprio questo era uno degli aspetti più cari a Paolo Borsellino che durante la sua vita ha sempre dedicato tempo ed energie agli incontri con gli studenti. Il giudice era convinto che la lotta alla mafia non si combattesse solo nelle aule di tribunale, ma soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni. Il progetto si era sviluppato in una serie di incontri in classe, accompagnati da attività laboratoriali, e, per diversi studenti, anche in una visita all’Isola dell'Asinara, luogo simbolico nella storia dei due giudici. Il progetto prevedeva tre incontri in classe, con giochi, racconti e attività per scoprire chi fossero Falcone e Borsellino e cosa possiamo imparare da loro; un incontro speciale con Fiammetta Borsellino che ha raccontato com’era suo papà e perché ha scelto di difendere la giustizia; una visita all’isola dell’Asinara e infine è prevista la visita ai luoghi dove lavoravano i due giudici. Il progetto è realizzato insieme all’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, Comune di Porto Torres, Forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Corpo Forestale della Sardegna) e l’Associazione delle Guide esclusive dell’isola dell’Asinara. 

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