L’anfiteatro all’aperto di Assemini si appresta a diventare il centro pulsante del movimento coreutico regionale. Sabato 18 luglio, a partire dalle 21, la cittadina ospiterà la quarta edizione del Festival della Danza, un appuntamento che va ben oltre la semplice esibizione tecnica, ponendosi come un manifesto vivente di inclusione sociale.

Ideata e diretta dal maestro e pluricampione Martin Spina, la manifestazione mira a trasformare il palcoscenico in un terreno neutro dove ogni barriera, fisica o sociale, viene annullata. Il cuore dello spettacolo risiede nell’incontro tra il mondo della danza sportiva agonistica e quello della disabilità: atleti professionisti e ballerini con diverse abilità si alterneranno e si uniranno in performance corali, con l’obiettivo di offrire un messaggio potente di integrazione e uguaglianza. Tra le punte di diamante di questa edizione, l’esibizione di due giovanissime atlete paralimpiche, che con il loro talento in carrozzina rappresentano il valore aggiunto di un progetto che mette al centro le fasce più fragili della popolazione.

La macchina organizzativa, guidata da Spina e dal suo staff, ha mobilitato oltre 120 ballerini provenienti da tutto il Sud Sardegna. Dalla provincia di Cagliari all’area del Guspinese, numerose scuole hanno risposto all’appello, confermando come la danza possa essere un formidabile collante territoriale.

L’iniziativa non è soltanto un momento di spettacolo, ma si inserisce in una strategia più ampia di rilancio per Assemini. L’intento dell’amministrazione comunale, che ha sostenuto con convinzione l’evento, è infatti quello di rispolverare la storica vocazione della cittadina nel settore dell’intrattenimento e del ballo, guardando con nostalgia ma anche con slancio innovativo a quel passato che rese il comune celebre in tutta l’Isola.

La serata, condotta da Valeria Aledda, si avvarrà di una produzione tecnica curata, che vedrà il coinvolgimento di professionisti del settore musicale e artistico. Un appuntamento che, grazie anche al supporto logistico di diverse realtà locali, si candida a essere una delle serate più significative dell’estate asseminese, trasformando una competizione sportiva in una festa collettiva all’insegna dell’arte e della solidarietà.

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