Dalle radici sarde alla scuola genovese: Sentieri Sonori celebra la canzone d’autore
Venerdì 11 dicembre il festival ospita Paolo GerbellaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La musica d’autore torna protagonista a Olbia con l’ottava edizione di “Sentieri Sonori – Itinerari musicali da scoprire”, il festival organizzato dall’Associazione Culturale Mediterrarte nell’ambito del Bando Cultura del Comune di Olbia. Un’edizione che, quest’anno, punta i riflettori sulla ricchezza e sull’originalità del cantautorato sardo, dando spazio alle voci e alle esperienze artistiche che raccontano l’identità dell’isola attraverso la musica e la parola. Dopo aver esplorato, nella scorsa edizione, il panorama della canzone d’autore nazionale, Sentieri Sonori sceglie nel 2026 di concentrarsi sulle espressioni più interessanti della creatività musicale isolana. Un movimento artistico vivace, caratterizzato da una forte identità poetica e da una ricerca musicale personale, capace di distinguersi per originalità e qualità compositiva. La nuova edizione si arricchisce inoltre di una collaborazione significativa con La Settima Corda, rassegna musicale di Alghero, una partnership che mette in relazione due realtà culturali sarde, creando nuove occasioni di incontro e valorizzazione della musica d'autore e rafforzando il dialogo artistico tra territori diversi. Ma il viaggio musicale di Sentieri Sonori non si ferma ai confini regionali. A dicembre, infatti, il festival proporrà un appuntamento speciale con Paolo Gerbella, cantautore genovese dalla sensibilità raffinata ed eclettica. La sua partecipazione, in programma venerdì 11 dicembre alle ore 21, rappresenta un ideale gemellaggio tra la tradizione cantautorale sarda e quella ligure, due esperienze artistiche accomunate dal profondo legame con il territorio, dal valore della parola e da una particolare attenzione alla dimensione poetica della canzone. Un incontro tra due culture musicali che hanno nel mare, nelle storie e nelle identità locali una delle proprie fonti d’ispirazione, offrendo al pubblico un’occasione di confronto e scoperta. Ad aprire il festival, venerdì 6 novembre alle ore 21, sarà Davide Casu, artista algherese che ha costruito il proprio percorso tra la città natale, Torino e Madrid. Musicista, cantautore, scrittore e pittore, Casu è una figura poliedrica del panorama artistico isolano, con una produzione che spazia dalla musica alla letteratura, fino alle arti visive. Nel corso della sua carriera ha pubblicato una decina di dischi e singoli, affiancando all'attività musicale numerose pubblicazioni letterarie. Il suo percorso è stato accompagnato da importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Sari per la poesia, il Premio Italia Mia per la narrativa, il Premio Andrea Parodi per il miglior testo e la migliore musica, il Premio Pino Piras per la canzone algherese e il Premio Mario Cervo come miglior disco pubblicato in Sardegna. Ha inoltre partecipato a Sanremo e raggiunto la finale di Sanremo Rock. Nel corso della sua attività ha condiviso il palco con artisti del calibro di Daniele Silvestri, Bandabardò, Modena City Ramblers, Peppe Servillo, Karen Souza ed Eugenio Bennato, collaborando anche con musicisti e interpreti come Marina Rossell, Marcello Peghin, Elena Gadell, Maralá e i Tazenda. Il secondo appuntamento, sabato 7 novembre alle ore 21, vedrà protagonista Federico Marras Perantoni, cantautore sassarese, la cui ricerca artistica si sviluppa sul confine tra lingua identitaria e sonorità del mondo. Dopo una formazione multidisciplinare che attraversa il teatro e la danza, dal 2018 Marras Perantoni ha scelto il turritano, la lingua sassarese, come principale codice espressivo. Una scelta artistica che supera i confini della tradizione vernacolare per trasformare una lingua identitaria in uno strumento contemporaneo di comunicazione musicale e culturale. Nel 2022 ha conquistato il Premio Discografico Mario Cervo con l'album d'esordio Canzoni di Mari. Nel suo percorso figurano importanti palcoscenici e manifestazioni (Premio Andrea Parodi, Premio Maria Carta, Festival Abbabula e Ittiritmi), oltre a esperienze internazionali a Barcellona. Nel 2025 il suo impegno nella valorizzazione della lingua sassarese è stato riconosciuto con il Premio Sassaresing. La sua attività si è estesa anche alla divulgazione e alla promozione delle lingue della Sardegna, attraverso interviste e partecipazioni a programmi televisivi, tra cui Naramì per la Rai, insieme a Moses Concas e Bujumannu. Attualmente è al lavoro negli studi della Roble Factory di Alghero sul suo secondo album, Tradidori, preceduto dal progetto musicale Anzeni, un trittico dedicato ad Andrea Parodi la cui uscita è prevista per giugno. Il programma proseguirà sabato 21 novembre alle ore 21 con il concerto di Carlo Doneddu, mentre domenica 22 novembre, alle ore 19, sarà la volta di Caterinangela Fadda, completando così il calendario dei quattro appuntamenti principali del mese. Suentu Lab, casa della musica e della cultura. Tutti i concerti si svolgeranno a Olbia, negli spazi del Centro Culturale Polivalente Suentu Lab, in via Basilicata 24/26, gestito dalle associazioni Mediterrarte e Archè.
