Capolavori che hanno scritto alcune delle pagine più significative dell’arte sarda del Novecento, oggi presentati in una veste profondamente rinnovata. Dal 12 agosto al 23 settembre la Sala X del Castello dei Doria accoglierà «Ritorno al Novecento – L’Arte sarda del XX secolo. La Collezione De Montis», che sarà inaugurata mercoledì 12 alle ore 20.30. Con questa esposizione, il Comune di Castelsardo, guidato dalla sindaca Maria Lucia Tirotto, amplia la propria programmazione culturale con un progetto dedicato ai Maestri del Novecento, dopo aver riservato, nei primi anni del nuovo mandato amministrativo, particolare attenzione ai linguaggi dell’arte contemporanea. La mostra racconta una delle stagioni più feconde dell’arte della Sardegna, quella che ha accompagnato la sua transizione verso la modernità. Dipinti, sculture, ceramiche e arti applicate restituiscono il talento, la ricerca e la forza creativa di una generazione destinata a lasciare un’impronta profonda nella cultura dell’Isola. Il percorso espositivo riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del panorama artistico isolano, tra cui Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Filippo Figari, Mario Delitala, Francesco Ciusa, Giovanni Ciusa Romagna, le sorelle Coroneo, Melkiorre, Federico e Pino Melis, Bernardino Palazzi, Edina Altara, Eugenio Tavolara, Stanis Dessy, Salvatore Fancello e Mauro Manca, insieme ad altri protagonisti di un periodo irripetibile, nel quale l’arte della Sardegna seppe confrontarsi con i nuovi orientamenti artistici senza rinunciare alla propria identità, scrivendo uno dei capitoli più alti della sua storia figurativa. "Già nel mandato amministrativo 2014-2019 avevamo avviato un articolato percorso dedicato ai Maestri del Novecento. Nei primi anni dell’attuale mandato, invece, abbiamo scelto di aprire il Castello alle espressioni dell’arte contemporanea, ospitando artisti di talento e offrendo spazio ai linguaggi del nostro tempo. L’arte contemporanea ci aiuta a comprendere il presente; i Maestri del Novecento ci aiutano a capire da dove veniamo. Per questo non si tratta di un ritorno al passato, ma di un nuovo sguardo su un patrimonio artistico che continua a dialogare con il nostro tempo», sottolinea l’assessora alla Cultura Maria Speranza Frassetto. La realizzazione della mostra è stata resa possibile dalla rinnovata disponibilità del collezionista ing. Stefano De Montis, che ha concesso in prestito una significativa selezione di opere della propria raccolta. Per la città dei Doria si tratta di un ritorno particolarmente significativo: già nel 2017, infatti, una memorabile esposizione inaugurata da Vittorio Sgarbi, alla presenza del compianto Philippe Daverio, aveva consentito al pubblico di conoscere una parte importante della raccolta. 

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