Sabato 23 maggio Bosa ospiterà l’incontro‑dibattito aperto Attività militari e inquinamento ambientale e planetario. La pace come cura e prevenzione”, promosso da Isde – medici per l’Ambiente, sezione Sardegna. L'appuntamento, in programma alle 9.30 presso il teatro del Cottolengo, punta a mettere in relazione conflitti armati, salute pubblica e crisi climatica, coinvolgendo istituzioni, società civile, comunità scientifica e cittadini.

«Uno dei nostri compiti è divulgare in maniera capillare corrette informazioni scientifiche su ambiente e salute» spiega Domenico Scanu, presidente Isde  Sardegna. «Nell’attuale crisi planetaria vogliamo richiamare il peso ecologico della guerra, troppo spesso ignorato nei dibattiti ambientali».

Per Igli organizzatori il settore militare ha un impatto rilevante in termini di emissioni, contaminazione e distruzione ecologica. «Ogni conflitto lascia un’eredità tossica che continua a uccidere ben oltre il cessate il fuoco» aggiunge Scanu. «Per questo chiediamo che il peso ecologico delle attività militari entri nei negoziati climatici».

L’incontro intende anche rilanciare il valore della pace come determinante di salute. «È fondamentale parlarne, soprattutto ai giovani, per contrastare la narrazione bellicista» sottolinea Scanu. «La prevenzione dei conflitti è parte della missione sanitaria». «La pace non è solo assenza di guerra, ma cooperazione e armonia. Tutti abbiamo un ruolo nella sua costruzione» conclude il presidente, invitando la comunità a partecipare.

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