«Le parole dell’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu confermano ciò che da tempo sosteniamo: la decisione di concentrare in Sardegna un numero così elevato di detenuti in regime di 41 bis è grave, unilaterale e merita una profonda revisione nelle sedi istituzionali competenti».

Lo dichiara Marco Tedde, esponente di Forza Italia, intervenendo nel dibattito sul trasferimento dei boss nelle carceri isolane. «Pisanu indica con chiarezza la strada: meno propaganda e più iniziativa parlamentare. È esattamente ciò che occorre fare oggi. Per questo riteniamo fondamentale sostenere le proposte di modifica normativa già depositate in Parlamento dall’onorevole Pietro Pittalis e dal senatore Marco Meloni».

Per Tedde «si tratta di iniziative legislative che, pur provenendo da esponenti politici collocati su fronti contrapposti, vanno nella stessa direzione: evitare un utilizzo distorto e squilibrato del 41 bis che finisca per penalizzare in modo sproporzionato la Sardegna, trasformandola in una terra di concentrazione carceraria».

L’ex sindaco di Alghero sottolinea come la questione non riguardi la messa in discussione dello strumento del 41 bis, «che resta un presidio fondamentale nella lotta alle mafie», ma la necessità di garantire una distribuzione equa dei detenuti sul territorio nazionale e il pieno coinvolgimento delle istituzioni regionali. «Su questa partita non esistono primogeniture, non esistono colori né bandiere di partito. È una battaglia che riguarda l’intera Sardegna e che tutta la politica, insieme a tutti i sardi, deve portare avanti per salvaguardare la sicurezza, l’equilibrio sociale e l’immagine della nostra Isola», avverte il consigliere azzurro. «È necessario che maggioranza e opposizione, in Consiglio regionale, sostengano congiuntamente le iniziative legislative di Pittalis e Meloni, promuovendo un atto unitario che chieda al Parlamento di intervenire per riequilibrare la situazione».


 

© Riproduzione riservata