Monsignor Baturi: «Linguaggi di guerra, non rassegniamoci»

06 marzo 2026 alle 13:01

Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale e Arcivescovo di Cagliari, ospite di ‘’Radar’’ su Videolina.

Dopo il suo recente richiamo al ‘’bisogno di pace’’, è ritornato sull’ esperienza umana: «da abitare, senza selezionare i luoghi».

Un concetto rilanciato anche al Consiglio Permanente della CEI, con un monito alla politica: «quella vera deve tenere conto che il dolore della sofferenza e della morte è uguale per tutti. Non possiamo pensare alla guerra come a una variabile necessaria con cui convivere. Dobbiamo affermare che c’è la possibilità di una composizione multilaterale, che la diplomazia è fatta di compromessi. E che non bisogna avere paura dei compromessi per salvare beni più importanti»

Monsignor Baturi si è soffermato sull’emergenza carceri e sull’arrivo nell’Isola dei detenuti al 41 bis: «Una storia si riabilita con una vita di comunità e di dialogo. L’uomo non può essere definito o condannato da un errore o dal suo passato. C’è un ‘’di più’’ che va coltivato. Sarebbe ingiusto non farlo»