Moby Prince, 35 anni di indagini e misteri: "Non ne possiamo più"
Trentacinque anni fa, il 10 aprile 1991, la tragedia del Moby Prince nel porto di Livorno. L’incidente più grave della marineria civile italiana, una delle verità più controverse della nostra storia recente.
Ora la giustizia sembra tornare indietro: la richiesta di archiviazione dell’ultima inchiesta ripropone scenari già contestati, dalla nebbia all’errore umano.
Intanto il Parlamento continua a indagare: la nuova Commissione d’inchiesta, presieduta da Pietro Pittalis, lavora su piste diverse, dalla presenza di una terza nave ai ritardi nei soccorsi.
Le carte si accumulano, ma il diritto alla verità non dovrebbe mai andare in prescrizione.
Ospite di Radar, su Videolina, Luchino Chessa, figlio di Ugo, il comandante del Moby Prince. Da sempre in prima linea nella ricerca della verità.
