L’Isola perde giovani e futuro: dall’inverno al “tramonto demografico”

27 maggio 2026 alle 13:16aggiornato il 27 maggio 2026 alle 13:18

Negli ultimi vent'anni l'Isola ha perso oltre 85 mila abitanti: l'intera popolazione di Assemini, Monserrato, Quartucciu e Selargius messe insieme. Non più soltanto un "inverno demografico". L'ultimo rapporto "METE. Flussi migratori in Sardegna e politiche di intervento" del CREI- ACLI, parla ormai apertamente di "tramonto demografico" per descrivere una regione che continua a svuotarsi, invecchiare e perdere forza produttiva. Al primo gennaio 2026 eravamo 1.554.000. L'apporto di un'immigrazione in leggera crescita non basta. A pesare è il più basso tasso di fecondità d'Italia - 0,85 - meno di un figlio per donna e la nuova diaspora di giovani. Spopolamento, denatalità e fragilità economica sono strettamente legati. Per non scomparire è necessario intervenire su redditi bassi, lavoro instabile, servizi insufficienti e welfare. Nel video Vania Staztu, ricercatrice CREI-ACLI Sardegna e Mauro carta, presidente ACLI Sardegna.