Il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan ad Olbia: «Votare sì per cambiare la giustizia»
«Dire sì al referendum vuol dire approvare una riforma della giustizia attesa da decenni»: il presidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan ha espresso questa mattina a Olbia le ragioni del sì nella campagna referendaria. Con lui, nella sede di Fratelli d’Italia, il deputato Francesco Mura, coordinatore regionale del partito, che ha aperto l’incontro, e il senatore Giovanni Satta che ha citato i casi di «malagiustizia» e tra questi quello di Benianimo Zuncheddu. «Io sono un medico – ha detto – e so che se si sbaglia per imperizia o negligenza si paga. Quella dei magistrati è l’unica categoria che non paga mai e questa è una stortura del sistema».
«Fratelli d’Italia ha il massimo rispetto della magistratura – ha rimarcato Malan – ma questo non esclude che sia necessario correggere alcune storture e che chi commette degli errori deve risponderne. è una questione che può toccare ognuno di noi, perché i magistrati hanno in mano la vita delle persone». Nessun controllo politico, assicura il senatore: «La magistratura, pm compresi, restano indipendenti come sancito dalla costituzione».
