In occasione della nuova edizione di Monumenti Aperti, il Comune di Stintino celebra la propria storia e identità. Quest'anno, il cuore pulsante delle celebrazioni sarà la Maschjarana, simbolo autentico della identità marittima del borgo. L’imbarcazione a vela latina, sarà al centro delle attività presso il Porto Museo, offrendo ai visitatori un’occasione unica di incontro con la storia e l’arte della cantieristica locale.

Realizzata nel 2005, Maschjarana è il frutto di un prestigioso progetto di formazione dedicata ai Maestri d’ascia, svoltosi sotto la guida magistrale di Silvestro Pilo, figura indimenticabile e ultimo storico maestro d’ascia di Stintino. Oggi, la barca è parte integrante del patrimonio comunale e continua a navigare nel Mediterraneo grazie all'impegno dell’Associazione Sottovento, presieduta da Mario Schiaffino, che ne cura l’equipaggio e la valorizzazione. L’imbarcazione a vela latina, realizzata nel 2005 sotto la guida del leggendario maestro d'ascia Silvestro Pilo, sarà protagonista presso il Porto Museo.

«In occasione di Monumenti Aperti, siamo orgogliosi di restituire centralità alla Maschjarana, un gioiello della nostra marineria che racconta l'identità più profonda di Stintino. Voglio rivolgere un ringraziamento sentito all’Associazione Sottovento e al suo presidente Mario Schiaffino: grazie alla loro passione e al loro costante impegno, la Maschjarana non è solo un reperto da ammirare, ma un'imbarcazione viva. Un ringraziamento particolare va anche all’Assessora alla Cultura Marta Diana, per aver sostenuto con determinazione la valorizzazione di questo progetto e il costante coinvolgimento delle realtà locali», dichiara la sindaca di Stintino Rita Limbania Vallebella. Durante le giornate della manifestazione, i soci dell’Associazione Sottovento presidieranno l’imbarcazione armata presso il Porto Museo delle Vele Latine. L’equipaggio sarà a completa disposizione del pubblico, in particolare dei più piccoli, per illustrare le tecniche costruttive tradizionali e il funzionamento della vela latina, mantenendo viva una sapienza tecnica che rischiava di scomparire.

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