Un altro sabato con "Nuovi occhi sul passato" a Cagliari
Il ciclo di conferenze promosso dal Gak arriva al penultimo incontro, con Elisa Crabu alla Cittadella dei MuseiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un susseguirsi di appuntamenti interamente dedicati alla storia, ma sotto le lenti di discipline apparentemente distanti: dopo l'apprezzata serie di "Sentieri del Tempo" dello scorso anno, anche il ciclo di conferenze di "Nuovi occhi sul passato" inizia a volgere al termine, con due incontri rimasti in programma. Il primo di questi sarà sabato alle 9:30, ancora una volta alla Cittadella dei Musei, con protagonista la dottoranda in Matematica Elisa Crabu.
"Leggere l'archeologia tra scienza, memoria e paesaggio" è stato il sottotitolo scelto per questa edizione, promossa dal Gruppo Archeologico Kalaritano in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell'ateneo cagliaritano. E che ben calzerà all'intervento di Crabu, che dall'Aula Coroneo – e in presa diretta sul canale Youtube del Gak – darà dimostrazione dell'utilizzo della matematica come strumento per la documentazione digitale dei reperti archeologici: applicando infatti modelli specifici a immagini bidimensionali, si possono ricostruire in formato tridimensionale le pareti incise nelle Domus de Janas, rendendo visibili anche i segni nascosti dal tempo.
Crabu illustrerà anche i metodi matematici utilizzati per evidenziare le pitture rupestri deteriorate, permettendo così di recuperare informazioni che andrebbero altrimenti perdute, e un particolare approccio basato sulla teoria dei grafi, che consente di catalogare cronologicamente le Domus de Janas a partire dalle loro decorazioni interne, basandosi sull'assunzione che riti e arredi si siano evoluti nei secoli, condividendo motivi simili ad altri siti coevi. Con all'attivo diverse pubblicazioni sul tema, Crabu è stata vincitrice della borsa di ricerca finanziata dal Centro Studi Identità e Memoria, nella collaborazione tra il gruppo di ricerca di Analisi Numerica e la professoressa Giuseppa Tanda, destinata proprio la creazione di un software di documentazione dell'arte ruprestre nelle celebri Domus.
Facendo seguito alla conferenza di settimana scorsa con la dottoranda in Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali Flavia Zedda, intitolato "Forum Traiani: sguardo sul passato, tracce nel presente" e interamente dedicato al ricco patrimonio archeologico del suo paese natale, Fordongianus, a chiudere la seconda edizione di "Nuovi occhi sul passato" sarà Francesco Serra il 23 maggio, in un intervento dedicato alle pratiche funerarie nella Sardegna romana.
