Una visita nata quasi per caso, dall’incontro con un amico, e diventata l’occasione per scoprire la storia, le tradizioni e il patrimonio culturale di Armungia. L’attore e regista Mino Sferra ha trascorso ieri alcune ore nel centro del Gerrei insieme al vicesindaco Giancarlo Agus, visitando il paese, il sistema museale e il nuraghe. Sferra si trovava in Sardegna in occasione della finale regionale di “Miss & Mister Belli d’Italia”, manifestazione nella quale anche quest’anno ha ricoperto il ruolo di presidente della giuria tecnica. Ad Armungia è arrivato inizialmente per incontrare Agus, ma il soggiorno si è presto trasformato in una visita alla scoperta del paese.

«Non avevo mai visitato un nuraghe», ha raccontato Sferra, rimasto particolarmente colpito dal monumento che sorge nel cuore dell’abitato e dalla storia custodita nel piccolo centro del Gerrei. Attore, regista e direttore della Scuola di Teatro Menandro di Roma, Sferra è originario di Teano, in provincia di Caserta, e ha alle spalle una lunga esperienza nel teatro, nel cinema e nella formazione. Nel corso della sua carriera ha vissuto anche a New York, dove ha perfezionato la propria preparazione teatrale. Ad Armungia l’attenzione si è concentrata soprattutto sui luoghi della memoria e dell’identità del paese. Tra le tappe anche il Museo storico dedicato a Emilio e Joyce Lussu, che racconta il percorso umano, politico e culturale di una delle figure più importanti del Novecento sardo. Sferra ha sottolineato anche la professionalità e la preparazione della guida che lo ha accompagnato durante la visita e l’accoglienza ricevuta dagli armungesi. «Mi ha colpito molto la gentilezza delle persone», ha spiegato. Particolare interesse ha suscitato inoltre la tradizione della tessitura. Sferra ha conosciuto Barbara Cardia, che insieme a Tommaso Lussu, nipote di Emilio, porta avanti a Casa Lussu un lavoro di recupero e trasmissione delle antiche tecniche attraverso i telai e i laboratori artigianali.

Una scoperta che potrebbe lasciare un segno anche oltre questa prima visita. Sferra ha infatti manifestato il desiderio di tornare e, in futuro, di raccontare Armungia attraverso le immagini. «Vorrei realizzare un documentario sul paese, per dargli lustro», ha detto. Non si tratta ancora di un progetto avviato né sono stati fissati tempi per la sua realizzazione. È, per ora, un’idea nata dalle impressioni raccolte durante il soggiorno: raccontare un piccolo paese attraverso il suo patrimonio archeologico, la memoria di Emilio e Joyce Lussu, le tradizioni e le persone che continuano a custodirle. Una visita personale, dunque, che potrebbe trasformarsi in futuro in un nuovo racconto dedicato ad Armungia.

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