“Approdi” a Sant'Antioco, finale d’agosto tra tour, concerti e performance
Il calendario ideato da Ottovolante Sulcis tra lo stagno di Santa Caterina, la Necropoli e Cala SignoraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un calendario di attività interdisciplinari che continua ad animare il litorale sulcitano, nell'idea di valorizzarne il territorio: a Sant'Antioco prosegue anche in quest'ultima settimana di agosto il programma di "Approdi 2026 - Al confine tra natura e arte", ideato cinque anni fa da Ottovolante Sulcis nell'ambito del progetto MuseoDiffuso.exe del Comune.
Dopo il triplo appuntamento della settimana scorsa, con protagonisti prima Diana Lola Posani in "Scream as if your organs were made of glass" e "Deep Listening", e poi Danilo Casti e Alessandro Carboni in "Strata", continuano ora gli appuntamenti a ingresso libero e gratuito già da giovedì 27, con la passeggiata notturna del Ziru Tour.
Intitolata "Sul Lungoluna" e con possibilità di partecipare su prenotazione, l'escursione storico-naturalistica ha inizio fissato per le 19:30 e vede un percorso lungo i sei chilometri di sentieri che costeggiano lo Stagno di santa Caterina, posto ai confini dell'istmo antiochense. Sullo sfondo di un'atmosfera crepuscolare, i visitatori vengono accompagnati in uno dei più ricchi e delicati ecosistemi isolani, per una durata di un'ora e mezza e con rientro sotto la luna piena.
Si continua già l'indomani alla Necropoli, dove all'ingresso di via Castello va in scena alle 21:30 il doppio concerto di "Risonanze", con ospiti le visionarie artiste Nziria (Tullia Benedicta) e Manuella (Manuela Manca). Ravennate ma di fiere radici partenopee la prima, originaria di Budoni la seconda, entrambe condividono l'approccio di rivisitare le tradizioni, lingue e memorie in chiave avveniristica, che mentre per Manuella si declina in sonorità alt-pop e indietroniche, nella musica di Nziria vi è un raro incontro fra il neomelodico napoletano e influenze gabber, industriali e club decostruite. A chiudere una serata di nuovi orizzonti sonori, c'è anche l'azzeccata presenza alla consolle di Puta Caso (Carol Rollo).
Cala il sipario sul mese di agosto un'ultima occasione che attendeva di essere recuperata, ossia la performance poetica "Pietra Madre" firmata da Guido Celli, prevista ora a Cala della Signora per domenica 30 alle 19: un viaggio in versi che guarda alla fase primordiale dell'esistente, nella riscoperta tra materia e tempo della pietra come elemento vivo, fondamento della vita stessa. Tratto dall'omonima opera, pubblicata nel 2021 per Ferula Ferita e Verso Sud, l'atto performativo mette al centro la parola come corpo, ritmo e presenza.
