Una serata di piena immersione nel paesaggio e nella storia, celebrando la ricchezza artistica e archeologica dell'Isola: il Sardinia Archeo Festival approda questo venerdì anche a Villagrande Strisaili, vedendo il complesso nuragico S’Arcu ’e is Forros come teatro di un programma che va a comprendere visita guidatainstallazione artisticaaperitivo in socialità e pure due proiezioni a tema archeologico.

A cura dell'associazione Itzokor, promotrice della rassegna, e in collaborazione l'ente gestore del sito Società Archeonova e con Archeovisiva Ets – che già da diversi anni organizza in Sicilia il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico a Licodia Eubea – le attività prendono il via alle 18 con il tour tematico al complesso nuragico, in un dialogo spaziale che viene arricchito anche dall'installazione site-specific di Valerio Pisano, dal titolo "Tappinozio di Mezzaestate": a partire dall'unità di misura che fonda la sua peculiare cifra stilistica, ossia nientemeno che il tappo di una penna Bic, l'artista sviluppa un incontro tra parole, materia, forme e visioni che mette in relazione il passato con il presente e la storia con la narrazione. 

Dalle 20 viene invece dedicato un momento alla convivialità con l'aperitivo alle pendici del Gennargentu, offrendo anche una degustazione di prodotti locali, prima di passare al cinema archeologico per le ore 21: le proiezioni, che sono realizzate nell'ambito della collaborazione con Archeovisiva, vedono protagoniste due opere che con differenti linguaggi mettono al centro memoria, patrimonio, ricerca scientifica e racconto cinematografico. Si parte con il corto "S'Ozzastru" (2023), diretto da  Carolina Melis con la consulenza di Elisa Guidelli e la produzione di Nical Films: otto minuti per raccontare di un millenario olivastro, silenzioso testimone del passare del tempo e della capacità intrinseca alla natura di resistere, dimostrato anche dalla sopravvivenza dell'albero stesso agli incendi devastanti che nel 2021 colpirono l'Isola, tornando a germogliare solo un anno dopo.

Segue poi "Vitrum. Il vetro dei romani – Rome’s glass revolution" (2025), documentario firmato invece da Marcello Adamo e prodotto da Filmare Entertainment con GA&A Productions che, conducendo il pubblico nei mari al largo della Corsica, narra del riaffiorire di un relitto dell'era romana con uno straordinario carico di vetro grezzo e manufatti raffinati: un team internazionale di archeologhe indaga così il relitto, usando tecnologie avanzate per ricostruire le antiche rotte del commercio marittimo e rivelando l'importante ruolo del vetro nell'Impero dei Cesari. La serata prosegue anche oltre, con la possibilità di campeggiare sotto le stelle per i partecipanti: una suggestiva conclusione a una data carica di archeologia, arte, paesaggio, cinema e socialità.

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