“L'ingegnere che costruì l'Italia”: un ricordo di Giovanni Antonio Porcheddu
Nella sua Ittiri una serata nell'ambito del Genera FestivalPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un arco sottile che sfida la gravità sul Tevere, migliaia di progetti tra l’Europa e l’Africa e il riconoscimento solenne di un Re. La parabola umana e professionale di Giovanni Antonio Porcheddu, l'ingegnere nato a Ittiri che ha letteralmente costruito l’Italia moderna, sarà al centro di un prestigioso appuntamento culturale.
Nell'ambito del Genera Festival, mercoledì 8 aprile, presso il Teatro Comunale di via XXV Luglio a Ittiri, si terrà la presentazione del volume dedicato alla vita e all'opera del pioniere del calcestruzzo armato. L'evento celebra il genio di un uomo che, partendo da umili origini e rimasto orfano in giovane età, riuscì a diventare uno dei più influenti imprenditori e tecnici del Novecento.
Il libro, frutto del lavoro a quattro mani di Enrico Laerte Corona (ingegnere civile e presidente dell’Associazione Sardi in Torino “A. Gramsci”) e Daniela Re (architetta e ricercatrice esperta di sviluppo urbano), ripercorre la scalata di Porcheddu: dal trasferimento a Torino alla storica concessione del sistema costruttivo in calcestruzzo, fino alla realizzazione di oltre 2.600 progetti che hanno rivoluzionato l'edilizia internazionale.
Alla serata interverranno: Gavino Mariotti, Rettore dell'Università di Sassari; Emilio Turco, Direttore del DADU (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica) di Alghero; Antonio Sanna, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari; On. Beppe Pisanu; On. Camilla Soru.
Saranno inoltre presenti gli autori che dialogheranno con l'editore Giovanni Manca per illustrare i dettagli di una ricerca che unisce calcolo strutturale, storia dell'architettura e riscatto sociale. Presenta Maria Caterina Manca.
