C'è anche il museo a cielo aperto "Maria Lai" di Ulassai, nel Nuorese, fra "I luoghi del cuore" più votati sul sito del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

L'iniziativa, alla sua nona edizione, chiede agli italiani di segnalare i luoghi più amati, legati all'identità e alla memoria, che versano in stato di degrado o di abbandono e che dovrebbero invece essere salvati e protetti, agendo concretamente per il recupero, tutela e valorizzazione.

A quasi due mesi dal lancio dell'iniziativa sono quasi 300mila i voti ricevuti.

In palio, per i primi tre "luoghi del cuore" classificati, c'è la realizzazione di un intervento diretto sulla base di specifici progetti d'azione e con un contributo, rispettivamente, di 50mila, 40mila e 30mila euro. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2019 dopo l'annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.

Un'altra immagine dal museo a cielo aperto \"Maria Lai\" di Ulassai. Foto @FAI - Fondo Ambiente Italiano
Un'altra immagine dal museo a cielo aperto \"Maria Lai\" di Ulassai. Foto @FAI - Fondo Ambiente Italiano
Un'altra immagine dal museo a cielo aperto "Maria Lai" di Ulassai. Foto @FAI - Fondo Ambiente Italiano

Per quanto concerne l'Isola, ad oggi al primo posto della classifica provvisoria è, dunque, il museo di Ulassai, importante esempio di arte pubblica e sociale avviato nel 1981 con la performance collettiva "Legarsi alla montagna", prima opera di arte relazionale a livello internazionale.

Le opere di Maria Lai e di altri artisti sono disseminate variamente nel centro abitato del Nuorese, mirabilmente integrate e fuse con il territorio e le sue straordinarie bellezze ambientali e naturalistiche. Molte di esse però richiedono interventi urgenti e tempestivi di salvaguardia e recupero, promozione e valorizzazione, esposte alla inclemenza del tempo e alle intemperie naturali.

Riuscirà, dunque, il museo di Ulassai nell’intento di aggiudicarsi il prezioso riconoscimento? Le votazioni sono aperte sino al 30 novembre.

(Unioneonline/v.l.)
© Riproduzione riservata