Cagliari, un weekend alla scoperta dei Musei UniCa
In mattinata le visite guidate alla Collezione Luigi Piloni, al Muacc e alle cere anatomiche del museo SusiniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un polo museale nascosto nel cuore della città, ma ricco di storia, arte e bizzarrie: proseguiranno anche sabato 25 e domenica 26 le visite guidate ai Musei UniCa del capoluogo, con orario di partenza alle 10 per entrambe le mattinate in via Università 32. Il tour avrà inizio con la vasta Collezione Luigi Piloni, per poi spostarsi verso l'arte contemporanea del Muacc e le note cere anatomiche del Museo Clemente Susini.
Di particolare interesse è proprio la prima tappa, nata nel 1981 dalla donazione di oltre novecento reperti artistici, raccolti lungo gli anni dallo studioso e collezionista isolano Luigi Piloni. Divenuta nel tempo un patrimonio culturale condiviso per la comunità e il territorio, la galleria si articola in sette aree, ciascuna dedicata a differenti materiali: dalla cartografia alle arti applicate, passando per vedute della Sardegna e opere a tema religioso e di scuola moderna, con autori isolani del Novecento come Giuseppe Biasi, Carmelo Floris, Foiso Fois e Mauro Manca. Da non scordare anche i preziosi tessuti e gioielli tradizionali, le stampe e illustrazioni ottocentesce dedicate al costume sardo, e infine anche i testi firmati dal collezionista, noto appassionato di iconografia della sua terra.
Questo finesettimana sarà dunque una speciale occasione per unire arte, cultura, e curiosità scientifiche, grazie anche alla visita delle cere anatomiche create nel lontano biennio 1803-1805 dal docente di anatomia Francesco Boi insieme allo scultore Clemente Susini, e modellate in maniera inquietantemente fedele sulle dissezioni di cadaveri operate dallo stesso Boi. Inizialmente appropriate da Carlo Felice per la sua collezione personale, negli anni Sessanta le cere sono state restaurate personalmente dal direttore dell'istituto di Anatomia umana Luigi Cattaneo, da lui catalogate e infine restituite al pubblico nel 1991 come esposizione permanente.
