Uno dei più grandi gruppi nati al confine tra jazz e rock, sotto l'ala protettiva di un genio assoluto e pioniere della fusion. Parliamo dei leggendari Weather Report, il cui mito torna a rivivere sul palco con il grande omaggio offerto da Kurt Elling e i suoi Yellowjackets, questa domenica al Teatro Massimo di Cagliari: un'anteprima straordinaria all'imminente, quarantasettesima edizione dello European Jazz Expo nell'Isola, con la musica che inizia alle 21 nell'apertura affidata ai Tangram Project, vincitori della menzione speciale allo scorso Premio Isio Saba.

Con una formazione che vede Elling alla voce, affiancato dai quattro Yellowjackets Russell Ferrante (tastiere e piano), Bob Mintzer (sax tenore, sax soprano ed electronic wind instrument), Dane Alderson (basso elettrico) e Marcus Finnie (batteria e percussioni), quello atteso in scena non è un semplice tributo, ma una rilettura originale per restituire una nuova dimensione vocale a capolavori concepiti come lavori strumentali, accostando in un inedito dialogo l'irrefrenabile libertà tipica del jazz con la forza espressiva della voce di Elling. 

Proprio il quale è considerato tra i più importanti cantanti jazz a livello internazionale, grazie all'inconfondibile stile capace di coniugare virtuosismo, ricerca artistica e profondità poetica, con il quale ha potuto vantare due Grammy e oltre vent'anni di grandi riconoscimenti da pubblico e critica. Di origine chicagoana, Elling è interprete d'eccezione della tecnica del vocalese, consistente nel comporre testi sulle linee melodiche degli assoli strumentali improvvisati, con la quale muove la sua calda voce baritonale – dall'estensione di ben quattro ottave – tra improvvisazione e narrazione con straordinaria agilità. Un'esperienza non solo musicale ma anche letteraria, con i versi di autori quali Rainer Maria Rilke e Pablo Neruda che riemergono nelle sue performance dal vivo.

Non di minor calibro sono gli Yellowjackets, tra le più longeve e influenti formazioni della fusion internazionale: anche loro premiati con due Grammy – ai quali si aggiungono ben diciassette nomination agli stessi – i quattro musicisti hanno attraversato più di quattro decenni di musica, rinnovando costantemente il linguaggio musicale del gruppo e al contempo mantenendo un'identità sonora che ibrida jazz, rock, rhythm & blues e raffinate strutture compositive. 

Mentre a precedere Elling e gli Yellowjackets è il trio di Federico Parrinello (piano e tastiere), Emanuele Fanì (contrabbasso) e Luca Di Muzio (batteria), riuniti sotto il nome di Tangram Project con un approccio audace e in continua spinta evolutiva, nel quale intrecciano le radici tradizionali del genere con suggestioni contemporanee. Il risultato è uno spazio creativo dove improvvisazione e composizione agiscono sinergicamente in una narrazione sonora dinamica, rivolta alla sperimentazione e alle nuove possibilità espressive. 

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