Sassari, la facoltà di Agraria festeggia gli 80 anni
L'assessore regionale all'Agricoltura Agus: «Università e Regione insieme per affrontare la sfida climatica»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Uno sguardo affettuoso e riconoscente al passato, alla fondazione di Agraria nel 1946. Il prospetto del presente che raccoglie l'eredità maturata in 80 anni e la proiezione sul futuro, dove come ha sottolineato Francesco Agus, assessore regionale all'Agricoltura e delegato della Presidente Alessandra Todde, “occorre un protocollo complessivo per rafforzare la connessione e le collaborazioni tra Agraria, Università e Regione, in modo da affrontare la difficile sfida contro il cambiamento climatico, la desertificazione, lo spopolamento e la necessità di continuare a produrre cibo in maniera competitiva”.
Questa mattina nell'Aula Magna del Dipartimento di Agraria di Sassari, in viale Italia, sono stati celebrati gli 80 anni della facoltà – oggi Dipartimento- nata grazie ad Antonio Segni (tra i fondatori) e il generale Gavino Manunta Martinez (donatore dell’area di “Nostra Signoredda”). Questi e altri personaggi illustri campeggiano in foto nella Galleria dei Ritratti che è stata svelata a inizio cerimonia.
In apertura i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, Gavino Mariotti, del Sindaco della Città Metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia, del Direttore del Dipartimento di Agraria, Ignazio Floris, e di Aldo Salaris, VicePresidente del Consiglio regionale della Sardegna, Delegato del Presidente del Consiglio Regionale.
Dense di dati e spunti le relazioni di Roberto Furesi, ordinario di Economia agraria (il rapporto tra la Facoltà di Agraria e l’agricoltura in Sardegna) e di Fabio Madau, associato di Economia agraria, che insieme a Giuseppe Pulina, ordinario di Zootecnia speciale, e al ricercatore Roberto Mannu, ha “radiografato” studenti e laureati in Agraria negli ultimi vent’anni. Le iscrizioni sono in diminuzione di un terzo, ma gli studenti sono più motivati: sono passati dal 15% al 46% quelli in corso e i laureati fuori corso sono scesi dal 28 al 5%.
Apprezzati anche gli intervalli musicali con il tamburino del Gremio dei Contadini e il trio musicale di studenti dell'Agraria.
