A Olbia la mostra “Trame al vento”: in esposizione cinquanta abiti tradizionali sardi
Un percorso in sei tappe tra tessuti, colori, ricami, gesti e simboliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Fili che si intrecciano e diventano stoffe. Stoffe che si cuciono e diventano abiti. Abiti che custodiscono una storia pluricentenaria e tramandano l'identità del popolo sardo. Nasce ‘Trame al vento - Un viaggio tra materia, vita, festa, rito e memoria’, rassegna espositiva di costumi tradizionali inaugurata ieri al Museo archeologico di Olbia, in mostra fino al 31 dicembre.
Un percorso in sei tappe tra tessuti, colori, ricami, gesti e simboli, in esposizione cinquanta abiti tradizionali che attraversano territori, persone, generazioni, raccontano storie di vita quotidiana e sono baluardi di memoria collettiva. Allestita dall’associazione Accademia Sardegna nel cuore, con il patrocinio dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione e ai beni culturali e del Comune di Olbia, la mostra di abiti (provenienti da una collezione privata) è stata presentata dalla presidente dell'associazione nata per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale dell'isola, Giovanna Derosas, insieme alla vicesindaca Sabrina Serra, all'economista e docente universitario Carlo Marcetti e al dirigente dell'Istituto etnografico della Sardegna, Marco Mulas, accompagnati da una performance musicale del cantautore Daniele Gala.
«La mostra è un'occasione per mantenere viva la tradizione: dietro ogni abito c'è una comunità ed è da lì che nascono il nostro presente e il nostro futuro», ha detto Serra. «Il costume inteso come un filo che tesse insieme significati condivisi, la mostra non è solo un'esposizione ma un percorso culturale nell'identità sarda”, ha spiegato Mulas. “L’abito tradizionale sardo è il più complesso patrimonio identitario riconosciuto nel Mediterraneo, è una realtà che parla, che trasmette una memoria e che testimonia l'identità di ogni comunità: è una risorsa culturale che può diventare bene economico da proporre e non da vendere», ha chiuso Marcetti.
In Sardegna si contano 350 abiti a fronte di 377 Comuni.
