Arzachena per i giovani, in arrivo lo “Spazio Bourgeois - Arti visive e condivisive”
Il nuovo locale ospiterà laboratori rivolti a ragazzi dagli 11 ai 14 anniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sabato prossimo 17 gennaio ad Arzachena, inaugurazione di un centro dedicato ai giovani, nel centro storico, che rappresenta un ampliamento dell’impegno in atto da quattro anni ed una crescita dello Spazio adolescenti “Come me nessuno mai”, iniziativa inter assessoriale gestito dalla Cooperativa sociale La Rosa di Gerico. Il centro, intitolato “Spazio Bourgeois - Arti visive e condivisive”, si trova in via Marconi 2, angolo corso Garibaldi, e l’inaugurazione avverrà alla presenza dell’Amministrazione comunale e dell’archeologa Angela Antona, scelta come madrina, scrive la stessa Amministrazione, «per il ruolo nella divulgazione della storia del territorio svolto in tanti anni di carriera».
Il nuovo Spazio «si rifà al senso dell’arte come specchio dell'anima ed è intitolato a Louise Bourgeois, l'artista che ha saputo trasformare il proprio mondo interiore in scultura». Nel nuovo locale, con ampie vetrate sul centro storico, saranno sviluppati e potenziati laboratori rivolti a giovani dagli 11 ai 14 anni, senza trascurare il target base del progetto, ovvero i ragazzi dagli 11 ai 21 anni. Il centro sarà aperto liberamente dal lunedì al sabato anche attraverso i consueti Spazi Banksy, Queen, Green e Kubrick dedicati a musica, arte, cinema, impegno civico e ambientale. Infine, il team è al lavoro per creare momenti di incontro condivisi tra ragazzi e adulti, come il progetto cinema in famiglia.
«Il Comune di Arzachena crede in questo progetto che negli anni è cresciuto costantemente, afferma l’assessore Alessandro Careddu. Investire in “Come me nessuno mai” significa dare ai nostri ragazzi non solo un luogo fisico, ma un’occasione per interpretare il mondo e la propria sensibilità in totale libertà». Le attività - spiegano i tutor Micaela Pisciottu, Andrea Ganau e Gianluca Fois - saranno orientate alla ricerca di se stessi attraverso l’arte, esplorando il legame tra inconscio e creatività con laboratori, mostre, seminari e cicli di incontri di educazione affettivo-sessuale».
