Empat-arte, al liceo artistico di Alghero l'inclusione passa attraverso il colore
Cuore dell’iniziativa è la mostra “Principe della mia piccola ombra” dell’ex studente Andrea CoccoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Trasformare la diversità in una risorsa collettiva, abbattendo i pregiudizi attraverso il linguaggio universale dell’arte. È questo l’obiettivo di “Empat-arte: colori e forme per conoscere e accogliere”, il progetto che anima in questi giorni il Liceo Artistico “F. Costantino” di Alghero. Cuore dell’iniziativa è la mostra “Principe della mia piccola ombra” di Andrea Cocco, ex studente dell’Istituto d’Arte, che ha condiviso con gli alunni la propria esperienza di neurodivergenza insieme alla madre Laura Dinapoli e al maestro d’arte Roberto Manca.
Un racconto diretto, capace di trasformare le opere esposte in strumenti di consapevolezza e superamento degli stereotipi. Il progetto, coordinato dalla professoressa Chiara Carboni, coinvolge una classe prima in un percorso che intreccia psicologia, pedagogia e creatività, con il contributo gratuito di professionisti ed esperti.
La psicologa Giovanna Monte e l'operatrice culturale Eleonora Cattogno hanno introdotto i ragazzi al tema delle neurodivergenze attraverso discussioni interattive e role-playing. La pedagogista e analista del comportamento, Stefania Alfonso ha fornito agli studenti strategie pratiche per costruire relazioni efficaci e inclusive con i compagni.
«Riamaniamo adesso in attesa della risposta creativa dei ragazzi ispirati dall'esempio di Andrea Cocco», commentano dal Liceo Artistico. Nel secondo quadrimestre, infatti, gli studenti tradurranno le riflessioni maturate in testi e opere artistiche che confluiranno in una mostra collettiva finale. Un’esperienza che conferma la scuola come presidio di inclusione e cittadinanza attiva, capace di valorizzare l’unicità di ciascuno attraverso colore, emozione e partecipazione.
