«Due interventi e un supporto umano costante: grazie agli angeli del Brotzu la mia mano è salva»
«Io falegname da trent’anni e un brutto incidente sul lavoro: i medici dell’ospedale mi hanno guarito senza mai abbandonarmi»(foto simbolo Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Cara Unione,
mi chiamo Silvio Porceddu, ho 46 anni, sono di Thiesi ma vivo e lavoro a Olbia.
Volevo raccontare la mia storia per far sapere a tutti che i veri eroi indossano il camice da dottore. In particolare il dottor Michele Atzori del reparto chirurgia mano dell'ospedale Brotzu di Cagliari.
Io sono falegname da 30 anni, nel campo della nautica. Nel maggio 2025 ho avuto un brutto incidente sul lavoro, una subamputazione della mano sinistra. Arrivato al pronto soccorso di Olbia, vista la grave situazione, il dottor Tondini decide di mandarmi al Brotzu, e in elicottero vengo trasferito subito. Dopo i primi esami decidono di fare l'intervento e lì il dottor Michele Atzori, il dottor Riccardo Budroni e la dottoressa Annalaura Domenicano, dopo 9 ore di intervento (9 ore), riescono a riattaccare tutto e salvare la mia mano.
In tutti questi mesi non sono mai stato lasciato solo, la mano mi dava ancora problemi e il dottor Atzori che mi ha seguito in ogni passo ha deciso di fare un altro intervento per migliorarne la funzionalità.
Quindi dopo 8 mesi, un altro intervento, anche questo molto complicato, ma anche qui riescono nel miracolo. Ora la mia mano è salva, servirà esercizio ma la mia mano è salva, per la seconda volta, grazie a quegli eroi che portano il camice da dottore: Michele Atzori, Riccardo Budroni, Annalaura Domenicano e tutto il reparto chirurgia mano.
Un grande ringraziamento ora e per sempre».
Silvio Porceddu
