Dietro le quinte
Caffè Scorretto
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
N el 1844 Benjamin Disraeli, raffinato e sagace primo ministro della Regina Vittoria, scrisse: «Il mondo è governato da personaggi ben diversi da coloro che appaiono. Essi stanno dietro le quinte». Altri illustri politici e statisti hanno espresso la stessa convinzione. Oggi più che mai avvertiamo che su di noi incombe non il destino greco personificato dalla dea Ananke, portatrice della forza divina, cui tutti dobbiamo soggiacere, bensì una sorte che pochi uomini assegnano, per loro decisione, al resto dell’umanità. È una sensazione che ci pervade quando accadono eventi di cui non capiamo l’origine e che incidono sulle nostre vite modificandole radicalmente. Percepiamo che qualcuno manovra leve di potere; qualcuno che travalica i popoli, le loro scelte e i loro rappresentanti. La velocità elettronica degli scambi finanziari, il possesso concentrato delle fonti di energia, il controllo delle forze militari, le crisi economiche pilotate, l’arricchimento smisurato di pochi a fronte dell’impoverimento fino all’indigenza di molti, la decadenza del cattolicesimo, il tramonto annunciato dei valori della cultura cristiana occidentale, i primi tentativi di abolire le frontiere, gli esodi biblici di masse soltanto apparentemente spontanei, la globalizzazione finalizzata sono tutte manifestazioni palesi di un coordinamento strategico occulto che spiega l’inspiegabile.
